martedì 29 agosto 2017

Piazza Mayer Ross: la sagra del parcheggio selvaggio

Decine di auto parcheggiate a casaccio. E la strada per passare non basta più.

Chi prova a metterla a spina di pesce, chi parallelamente al marciapiedi, chi arriva e la lascia a casaccio: comunque vengano posteggiate le auto, Piazza Mayer Ross dà l’idea di un grande disordine. Certo, gli automobilisti potrebbero dimostrare un po’ di sensibilità in più prima di chiudere le portiere. Sta di fatto che nella piazza non c’è segnaletica orizzontale e quindi ognuno la mette come gli pare.

Va da sé che chi arriva da Corso Volsci e intende tagliare verso Lungoliri Rosati, transitando per l’appunto nella zona storicamente chiamata Ortara, in molti casi è costretto a fare marcia indietro per far spazio agli automobilisti che provengono in senso opposto da Piazza Baronio e Via Fosca (vale il viceversa). I parcheggi selvaggi, difatti, riducono la sede stradale a tal punto che non resta spazio sufficiente per far passare due veicoli insieme.

A complicare la situazione, la altre soste selvagge davanti al Museo, nella stessa via Fosca e nella stessa Piazza Baronio, dove, tra l’altro, al mattino stazionano anche i banchi del mercato giornaliero. La risoluzione del problema è ardua: il tratto di strada in questione, difatti, da sempre prevede il doppio senso di circolazione. Una scelta che poteva essere plausibile quando il numero e il volume dei veicoli era molto inferiore, quando c’erano il Capitol e soprattutto la piazza-parcheggio antistante il cinemateatro.

Oggi, invece, con un piazza molto più ampia e lo spazio ridotto per la circolazione delle auto, forse tale norma andrebbe rivista, magari sostituendola con un unico senso di circolazione. O, al contrario, mantenuta, se proprio non si vuole cambiare, con regole chiare per i parcheggi.

Commenti

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SONO TUTTI CAFFONI E MALEDUCATI, UNA GROSSA MULTA SAREBBE BENE

,infatti il problema esiste in tutta la città.

Nei paesi sviluppati ci siamo rimasti solo. Noi ed i greci a parcheggiare in modo selvaggio! Italia: spaghetti e mandolino

E quello che accade nei tratti di strada su cui si riversano alunne ed alunni dell’istituto o liceo psico pedagogico all’uscita da scuola? Auto anche in tripla fila nel posto in cui si incontrano via Spinelle, via Passionisti e la curva della strada che porta verso la Selva. Chiamati i vigili, chiamata la polizia, considerato il rischio di incidenti che l’assembramento di familiari e fidanzati di alunne crea. Nessun risultato. E tra qualche giorno ricomincia la battaglia.

Guardate il centro di Sora: lungoliri Mazzini, U. Carrara, via Cantelmi ecc. Tutti sui marciapiedi, in doppia fila e di più….

Fatti un giro sul viale s Domenico…dopo Villa Gioia….tutti sui marciapiedi…non si vede mai un vigile….e sono tutti distrutti…..

Uscire dalla traverse di San Domenico è un’impresa

La colpa non è solo della segnaletica ma anche di chi dovrebbe appunto vigilare! Perché quando il cittadino non viene mai ripreso, continuerà a fare quello che vuole come ha sempre fatto.

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