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POLITICA

PNRR, il Comune di Sora aderisce alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati

Per il municipio in arrivo un finanziameno da 30 mila euro. Con l’interoperabilità delle banche dati sarà creato un ecosistema che abilita lo scambio semplice e sicuro di informazioni tra le PA attraverso una piattaforma unica

Importante finanziamento per la digitalizzazione in arrivo al Comune di Sora nell’ambito del PNRR. Grazie alla partecipazione al bando “Avviso Misura 1.3.1 “Piattaforma Digitale Nazionale Dati”, l’ente volsco beneficerà di un contributo di 30.000 euro.

Il bando, pubblicato dal Ministero dell’Innovazione e Transizione Digitale, era aperto ai Comuni. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma digitale nazionale dati (PDND) per garantire l’interoperabilità dei dati pubblici, permettendo così agli enti di erogare servizi in modo sicuro, più veloce ed efficace e ai cittadini di non fornire nuovamente informazioni che la PA già possiede.

Per fornire servizi digitali a cittadini ed imprese gli enti devono scambiarsi informazioni in modo efficiente e sicuro. La Piattaforma semplifica questo scambio permettendo agli enti pubblici di accedere alle informazioni in possesso di altri enti: in questo modo la Pubblica Amministrazione non chiederà al cittadino o all’impresa dati già in suo possesso, applicando il principio Once Only.

«Siamo molto soddisfatti di avere ottenuto un altro fondo per la digitalizzazione nell’ambito del PNRR. Ringrazio l’Assessore all’Innovazione Tecnologica Andrea Alviani, la Consigliera Comunale delegata alle attività di monitoraggio dello stato di attuazione PNRR 2021-2027 Maria Paola D’Orazio e gli uffici comunali per l’importante obiettivo che abbiamo raggiunto. Con la partecipazione al bando ministeriale, il Comune di Sora ha manifestato con convinzione la volontà di aderire alla PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati). Con l’interoperabilità delle banche dati sarà creato un ecosistema che abilita lo scambio semplice e sicuro di informazioni tra le PA attraverso una piattaforma unica, un catalogo di servizi software (API) in costante crescita e un insieme di regole condivise, per incrementare l’efficienza dell’azione amministrativa, ridurre la richiesta di dati al cittadino e creare nuove opportunità di sviluppo per le imprese» dichiara il Sindaco Luca Di Stefano.