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Pochesci: “Luiso pupazzo mi ha messo contro Sora”. Castiello: “Il cigno non ha cantato”

Conferenza stampa scoppiettante al Tomei. Mister Gigi Castiello afferma: “Il cigno non è morto e non ha cantato”, riferimento al fatto che lui non si è dimesso dopo il ko di mercoledì ed è ancora sulla panchina del Sora. Poi la disamina dello 0-0 col Monterotondo: “La difficoltà più grande dopo la grossa delusione di mercoledì è stata quella di avere tutta la difesa fuori. Noi abbiamo giovani interessanti, ma sugli esterni, la difficoltà è stata inventare i due centrali. Poi ho chiesto un sacrificio grosso a Molinaro, più che la sua capacità tecnica mi serviva che guidasse la difesa. Credo che se avessimo avuto un po’ di coraggio in più…”. Per Castiello anche qualche rimpianto. “Abbiamo avuto una bella palla gol, l’altra l’ha fallita Di Pietro, poi c’è stata una bella parata del portiere avversario. Il Sora non ha la capacità di fare la partita, noi siamo dei contropiedisti dobbiamo sfruttare questa qualità e qualche gol lo faremo. Sono contento, se avessimo usato questa mentalità e umiltà in qualche altra partita ora avremmo qualche punto in più”.

In sala stampa il tecnico del Monterotondo Sandro Poschesci, un ex, porge la mano ai tifosi del Sora che lo hanno fischiato e spiega: “Io per il Sora ho litigato in tutte le piazze, ma io non ho mai parlato male del Sora”. Quindi Pochesci attacca l’ex allenatore del Sora Pasquale Luiso. “Lui ha motivato la squadra creando un nemico. Ma ai tifosi del Sora non ho mai detto nulla contro. Io sarei rimasto dieci anni a Sora. Non posso chiedere scusa al signor Luiso, è un uomo piccolo; grande giocatore ma come allenatore deve ancora dimostrare tanto mentre io sono 12 anni che faccio questo mestiere. Ho ancora tanti amici a Sora. Luiso è un pupazzo, mi ha messo contro una città”.  Quindi la partita del Tomei. “Sora in difficoltà ma noi non ne abbiamo approfittato – afferma Pochesci – Ci è mancata la cattiveria e la rabbia, ho una squadra giovane. L’unico tiro di una partita brutta è stato quello di Giannone. Il gol annullato a noi? Il guardialinee aveva già sbandierato al momento del cross del nostro esterno. Peccato l’espulsione di Miacci. Andiamo avanti, rimangono 9 partite di cui5 incasa. Abbiamo perso tante partite dopo il 90’, posso capire i giovani ma nel calcio ci vuole cattiveria. Il Sora? Si è chiuso in 5 con Parasmo, un buon giocatore che con me ha fatto 16 gol, e un giovane in avanti più Fankà a correre. Penso che alla fine il Sora farà i 10 punti che gli servono anche se dietro tutti stanno facendo punti”.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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