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POESIE E DIALETTO SORANO (di Bruno La Pietra) – “Laretresa” di Luigi Conocchia

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Laretresa.

« Oh, che ène, che ène ! è misse  ‘mmane
je tale… Che resolie ! jate, jate :
le bettiglie sciacquate……! »
strilla e cammina leste. ‘Ne uellane
je ferma, uarda je culore e spia
chi uenne e a quale uia…
La bettiglia j’ accosta chiglie ‘ntante
a lle labbra ; la mane ausa e rabbassa
sul pe’ ‘ne credde e ppassa…
Je uellane nen fa ‘ne passe ‘nnante ;
remane a mauglià, se lecca e penza
se paia o fa credenza…
Eppò, capezzienne, chiane chiane
se rabbìa. – Chigli’ aute dà alla gente
botte, sampate e spente
pe’ passà. Uota uja, corre, e lentane
se sente ancora ma neccone mene :
« oh, che ène ! che ène ! … »

Luigi Conocchia
Da: “Frunne de Cerqua”
ed. Fraioli Arpino – 1898.   pp. 19

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Laretresa ( nome del banditore )

Oh, che cos’è,  che cos’è ! ha messo mano
il tale….Che rosolio ! andate andate :
le bottiglie sciacquate…..!
strilla e cammina veloce. Un villano
lo ferma, guarda il colore e spia
chi è che vende e in quale via….
La bottiglia quello gli accosta intanto
alle labbra , la mano alza e riabbassa
solo per una verifica veloce…(?)
Il villano non fa un passo in avanti ;
resta a masticare, si lecca e pensa
se pagare o fare debito….
E poi scuotendo la testa, piano piano
si riavvia. – L’altro da alla gente
botte, calci e spinte
per passare. Cambia strada, corre, e lontano
si sente ancora ma un po’ di meno :
« oh, che cos’è ! che cos’è ! … »

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La figura di questo storico banditore che si chiamava appunto “Laretresa” era ben conosciuta nella Sora di inizio secolo. Quando i Cantinieri appendevano la “frasca” sulla porta dell’uscio volevano comunicare che era arrivato del vino. Poi mandavano il banditore ad annunciare la notizia, e la frase tipica era proprio….il tale…seguiva il nome del cantiniere…..”è misse ‘mmane”…

Altro termine molto bello è : “capezzienne” cioè scuotendo la testa…
Quando si voleva sfottere la qualità del vino del Cantiniere, che effettivamente facevano degli intrugli micidiali per risparmiare il prezioso nettare di bacco, si diceva: “Le uine bbone se uenne senza frasca”…il vino buono si vende senza la frasca…cioè senza l’ausilio di espedienti di marketing, come diremmo oggi.

Per scrivere a Bruno La Pietra: brunolapietra@sora24.it

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