2’ di lettura

Polpette avvelenate, la vergogna continua

Un cane meticcio, aver masticato un boccone, è stramazzato a terra morendo di lì a poco.

Il fenomeno dell’abbandono di esche e bocconi avvelenati ha investito anche il territorio della Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno. Qualche giorno fa, infatti, mentre era alla ricerca di tartufi, un cane di razza meticcia il cui proprietario è residente in un paese limitrofo, dopo aver masticato un boccone è stramazzato a terra morendo di lì a poco.

Allertati i Guardiaparco della Riserva Naturale, gli stessi si sono prontamente portati in località Campo Marino, Valle Rava dove, a seguito di un sommario sopralluogo, rinvenivano un contenitore in plastica con all’interno della sostanza sconosciuta che, unitamente al cadavere del cane, veniva posta sotto sequestro per tutte le formalità del caso.

Quindi intervenivano i veterinari della ASL di Frosinone, sede di Sora, che constatavano la morte dell’animale non escludendo l’ingerimento di sostanza velenosa e ne disponevano l’invio presso l’Istituto Zooprofilattico per un esame approfondito.

Da parte dei Guardiaparco della Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno, che stanno effettuando le indagini finalizzate alla ricerca dell’autore del reato, venivano invitati ad effettuare una ricognizione – ispezione preventiva volta a verificare la presenza di esche e bocconi avvelenati, anche i Carabinieri Forestali del Nucleo Cinofilo Antiveleno (NCA) del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, di stanza ad Assergi (AQ), i quali sono prontamente intervenuti con tre diversi cani addestrati per scovare le esche mortali o anche altre carcasse di animali avvelenati. Nel corso dell’intervento effettuato nella zona compresa tra le località di Campo Marino e Valle Rava ove è avvenuto l’avvelenamento, sono state rinvenute alcuni residui di esca presumibilmente avvelenata che dovrà essere analizzata dall’Istituto Zooprofilattico.

L’uso di questa pratica è dovuto a diverse finalità quali uccidere cani e gatti randagi, tutelare il bestiame dalla predazione delle volpi, lupi e orsi, “regolare” la concorrenza tra tartufai o tra tartufai e cacciatori nei territori condivisi, ma occorre ribadire che questa usanza è illecita e penalmente perseguibile ai sensi degli artt. 544-bis (reato di uccisione animali) e 544 –ter (reato di maltrattamento di animali) del codice penale. Inoltre l’art. 146 T.U. delle Leggi Sanitarie, Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 proibisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da € 51,65 fino a € 516,46.

Per fronteggiare tale situazione, il Ministero della Salute è intervenuto emanando la nuova Ordinanza ministeriale 13 giugno 2016 “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, prorogata nuovamente nel 2018 per un ulteriore anno, la quale impone al proprietario o responsabile dell’animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati di segnalare l’episodio ad un medico veterinario che emetterà la diagnosi di sospetto avvelenamento e avvierà le procedure indicate nell’ordinanza stessa.

Occorre ricordare che i bocconi avvelenati non producono solo l’atroce morte degli animali che li hanno ingeriti, ma anche le carcasse degli stessi possono a loro volta provocare il decesso di altri animali (per esempio uccelli rapaci, lupo e orsi) innescando una terribile reazione a catena. Il veleno contenuto nelle esche e bocconi può inoltre diffondersi nell’ambiente inquinando il terreno e le acque superficiali, o entrare direttamente in contatto con la popolazione, in particolare i bambini, esponendola al rischio di avvelenamento. Per le ragioni descritte le indagini dei Guardiaparco della Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno proseguono a ritmi serrati per assicurare i responsabili alla giustizia e far cessare il fenomeno.

Sora24 è supportato dai lettori. Quando acquisti su Amazon.it tramite un link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione (senza alcuna variazione dei prezzi).
Farmacia Tari Capone

Ad Isola del Liri presso la Farmacia Tari Capone (in Corso Roma n. 13), solo su appuntamento telefonico: 0776-809232.

MAMA h24

MAMA H24 è il servizio di assistenza familiare che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita di persone non più autosufficienti e delle loro famiglie, offrendo loro un supporto adeguato, qualificato e affidabile.

Amazon Prime

Con Amazon Prime, ricevi spedizioni illimitate in 1 giorno su 2 milioni di prodotti e in 2-3 giorni su molti altri milioni.

mascherina FFP2 e FFP3

Mascherine FFP2, FFP3 e chirurgiche: quali proteggono noi e quali solamente gli altri

Visto che non sono più introvabili come un tempo, cerchiamo di capire quale scegliere.

A Modo Mio Lavazza

A Modo Mio Lavazza: caffè a casa come al bar

Dalla passione di Lavazza per il caffè prende vita A Modo Mio: un sistema fatto di miscele selezionate e macchine ...

sacca da golf

La nuova sacca da Golf di Callaway

Un bellissimo regalo per i giocatori di golf più esigenti.

cassa bluetooth

Bello da guardare e bello da sentire

Audio ricco, dinamico e incredibilmente raffinato. Beosound 2 offre un'esperienza audio stellare, veramente potente.

bicicletta elettrica

La bicicletta elettrica che non sembra elettrica

La nuova e-bike con la batteria che non si vede.

Lattoferrina Covid

Lattoferrina e Covid: serve o non serve per prevenire il Coronavirus? Facciamo chiarezza

Lattoferrina Covid: chissà quante persone nelle ultime settimane hanno digitato queste due parole su Google per capire qualcosa in più ...

saturimetro

Saturimetro: perché è utile averlo in casa?

Saturimetro: cos'è, a cosa serve, come si usa e come si legge.

Apple iPhone 12

Apple iPhone 12 già a prezzo scontato su Amazon

Apple iPhone 12 è uno degli smartphone iOS più avanzati e completi che ci siano in circolazione.

PlayStation 5

PlayStation 5: vista e sparita in quattro e quattro otto. Mistero della fede...

Davvero incredibile ciò che è accaduto qualche giorno fa. Sono tantissimi quelli rimasti con un enorme punto interrogativo sopra i capelli.