domenica 24 marzo 2013

Pontone Gravaldi e Farina: “Sora: la città dei due sindaci”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Pontone Gravaldi e Farina.

In questo periodo, passeggiando per Sora, sembra di essere tornati ai tempi dell’antica Roma, quando a governare la città c’erano i due consoli. Non è uno scherzo, parlando con i sorani viene fuori un fatto ironico e allo stesso tempo allarmante: <<Ma Sora – chiedono in tanti – da chi è governata? C’è solamente un sindaco, quello che abbiamo eletto, oppure dietro di lui c’è qualcun altro a tirare le fila politiche della città?>>.

Stiamo parlando dell’attuale situazione politico-amministrativa che governa la città; dalle urne, nelle ultime elezioni amministrative, la popolazione di Sora ha dato la piena fiducia all’amministrazione guidata da Ernesto Tersigni, ma oggi, a circa due anni dal voto, in molti si chiedono se a governare la città sia veramente Ernesto Tersigni o il fratello, attuale consigliere, Valter Tersigni.

Sora come l’antica Roma, una città dove ti resta fedele solo chi è beneficiario di favori; una grande opera teatrale dove il regista resta nascosto dietro le quinte e manda in scena un suo alter ego, ed una serie di comparse che accettano il ruolo solo in cambio di prebende personali. Ad amministrare Sora in questi due anni non sono stati mai i consiglieri legittimamente eletti dalla volontà popolare, ma  uno sparuto gruppo di servili pretoriani che rispondono direttamente ai due sindaci.

Ma la storia degli ultimi giorni parla chiaro, questo modello è in crisi, forse siamo alla fine di un bruttissimo percorso durato circa due anni, che sta letteralmente stritolando  un tessuto cittadino già prima di allora profondamente in crisi. La nostra speranza e che un sussulto di coscienza e di dignità spinga questi personaggi a riconsiderare il loro ruolo, per il bene di una città gravemente ferita che oggi più che mai ha bisogno di scelte responsabili.

Quindi con la responsabilità che ci lega al ruolo, che la volontà di centinaia di elettori sorani ci hanno affidato  e con l’amore che ci lega ad essa, chiediamo a chi dei due presunti sindaci non è stato mai in realtà legittimato dal corpo elettorale, non essendo per giunta eletto in posizione utile per l’ingresso nel consiglio comunale, di fare un passo indietro di riconsegnare ogni delega in suo possesso per ridare a questa amministrazione quella chiarezza e quell’immagine che i cittadini sorani pretendono.

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