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Valle di Comino – Posta Fibreno: difendiamo anche noi il “Lago delle meraviglie”

Una volta tanto non parlerò in modo giornalistico e con gergo professionale sul pericolo inquinamento del lago di Posta Fibreno. Il motivo è semplice: per me quel piccolo specchio d’acqua è un posto dell’anima. Confesso di averlo scoperto da poco. Ma mi batte forte il cuore quando ci vado in bicicletta, da solo o col mio amico Giggio, da Carnello di Sora dove abito, seguendo il corso del fiume Fibreno. Oppure quando ci porto mio figlio Francesco, e con la sorella Cristiana diamo da magiare alle papere. Ultimamente tutta la redazione di Sora24 è stata a cena per il Natale al Mantova del Lago. Compagnia sfiziosa. Con Marco, Mike, Lorenzo ed Elena la serata è filata via leggera tra gag e risate in un ambiente chic. Ma il pezzo forte era la vista del lago. Poesia pura. Allora quando ho visto su internet l’articolo con video de La Repubblica intitolato “Il lago delle meraviglie che rischia di sparire” postato dagli amici del Tartufo di Campoli qualcosa è scattato tra testa e cuore. Sempre su internet ho ripescato un articolo del luglio scorso, l’Sos di Legambiente sul Lago di Posta Fibreno. Goletta dei Laghi2011 in una nota avverte “che le criticità sul fronte inquinamento vanno messe in relazione allo stato complessivo di salute dei laghi del Lazio e dei fiumi che vi fanno confluire le acque. Secondo i dati ISPRA 2009, preoccupa ad esempio lo scarso Stato Ecologico (SECA) del fiume Fibreno, nel Comune di Sora presso il Lago di Posta Fibreno (livello4, inuna scala da1 a5)”. E dunque: “Serve grande attenzione per i laghi del Lazio, dove lo stato ecologico è ancora buono ma non possono perdurare nel tempo le criticità dovute a fossi e scarichi, sono necessari interventi definitivi per completare le condotte fognarie circumlacuali e la depurazione -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’inquinamento non può assolutamente riversarsi negli ecosistemi lacustri, che sono troppo delicati e incapaci di autodepurarsi, pena il rischio di accumulo dei nutrienti e la conseguente autrofizzazione e morte della vita nell’ecosistema. Con la Goletta dei Laghi torniamo ad affrontare i diversi punti di criticità, dall’abbassamento dei livelli delle acque, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione, con l’intento di chiedere risposte. Servono segnali forti da parte delle istituzioni, delle Province che presiedono le Autorità d’ambito del Servizio Idrico Integrato e decidono con tutti i Sindaci le priorità degli investimenti. Scelte che devono puntare sulla qualità di una risorsa bene comune, ancor di più dopo i referendum che hanno avuto un esito chiarissimo.” Il Lago di Posta Fibreno e la passeggiata del Lungo Fibreno a Carnello – dove il fiume divide Sora da Isola del Liri e si ricongiunge col verde Liri a San Domenico dov’è nato Cicerone – sono i miei luoghi dell’anima; splendide risorse naturali ricche di storia a disposizione di tutti, vere eccellenze del nostro territorio. Ammirevoli attivisti locali di Legambiente e lodevoli volontari provenienti dal mondo delle associazioni del territorio cercano di valorizzarle. Troppo poco se tutti non collaboriamo. Quindi difendiamo anche noi il “Lago delle meraviglie”, per non farlo scomparire.

Il direttore responsabile di Valcomino24 – Sacha Sirolli

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