POSTA FIBRENO – Musica classica alle prime luci del giorno sulle rive del lago. Sabato 8 agosto si è svolto “Risvegli Sonori – Note sul lago di Posta Fibreno”, concerto all’alba dedicato ai Quartetti per flauto di Wolfgang Amadeus Mozart, che ha richiamato numerosi spettatori nella Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno.
L’iniziativa ha proposto un incontro tra musica e ambiente naturale, scegliendo come scenario uno dei luoghi più conosciuti del territorio. Il concerto è iniziato con il sorgere del sole, con il pubblico disposto lungo le sponde del lago per assistere all’esecuzione.
I quartetti di Mozart sulle sponde del lago
Protagonisti dell’appuntamento sono stati Fabio Angelo Colajanni al flauto, Loreto Gismondi al violino, Teresa Iannilli alla viola e Francesco Salvador al violoncello. L’ensemble ha eseguito un programma interamente dedicato ai quartetti per flauto di Mozart.
La scelta dell’orario e della location ha rappresentato l’elemento caratterizzante dell’iniziativa: la musica è stata proposta direttamente all’interno del paesaggio della Riserva, sfruttando le prime ore del mattino e la quiete del lago come cornice naturale dell’esibizione.
Pantano: «Iniziative da ripetere»
Al termine del concerto è intervenuto il sindaco di Posta Fibreno e presidente della Riserva, Adamo Pantano, sottolineando la partecipazione registrata e le potenzialità di eventi capaci di mettere insieme cultura, turismo e valorizzazione del territorio.
«Eventi innovativi di questo genere sono fondamentali per il nostro territorio e devono assolutamente essere ripetuti. Portare la grande musica in un contesto naturale così intatto non solo arricchisce la nostra offerta culturale, ma dimostra l’efficacia di nuove formule di fruizione turistica e sociale», ha dichiarato Pantano.
De Marchis: «Natura e cultura possono convivere»
Sul rapporto tra iniziative culturali e tutela dell’area protetta si è soffermato anche il direttore della Riserva, Giorgio De Marchis.
«Questo concerto dimostra concretamente che è possibile conciliare natura e cultura. La protezione di un’area protetta non significa isolamento, ma valorizzazione sostenibile. Quando la grande musica dialoga con il rispetto per l’ambiente, si creano esperienze uniche che sensibilizzano il pubblico alla bellezza e alla salvaguardia del nostro patrimonio lacustre», ha spiegato De Marchis.
L’appuntamento ha registrato una significativa presenza di pubblico fin dalle prime ore della giornata. L’iniziativa è stata finanziata dalla Regione Lazio e si inserisce nelle attività promosse per valorizzare la Riserva anche attraverso eventi culturali compatibili con le caratteristiche dell’area protetta.

