25 novembre 2012 redazione@sora24.it
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PRC in piazza a Sora: raccolta firme per abrogare l’articolo 8 e la controriforma delle pensioni

Il sole, un caffè in piazza con alcune amiche e una bella passeggiata da solo la domenica al centro di Sora. Dove stamani mi hanno chiesto  una firma. L’istanza di Paolo Ceccano e Luigi Pede del PRC. Che hanno allestito un banchetto sul centrale corso Volsci per indire un referendum, per dire no a tagli sul sociale.In piazza S.Restituta Rifondazione Comunista ha portato a Sora l’iniziativa “Io ci metto la firma”, promossa dalla Federazione della Sinistra Lazio.

Paolo e Luigi hanno fermato le persone a passeggio. Agli avventori hanno chiesto una firma per dire no a tanti pericoli che incombono sul sistema sociale italiano. Fine del contratto nazionale, libertà di licenziamento, pensione a 70 anni, retribuzioni d’oro per i parlamentari. Il PRC chiude inoltre un referendum per abrogare l’articolo 8 per difendere il contratto nazionale; ripristinare l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori; abrogare la controriforma delle pensioni Fornero-Monti; eliminare la diaria dei parlamentari. “Firma per il referendum!”, il motto di Luigi Pede, segretario locale PRC e dell’ex consigliere comunale Paolo Ceccano. Com’è andata? A un passante pensionato che chiedeva a cosa serviva la firma è stato risposto: “Se sei contento di Monti non firmare, se sei contro il suo governo firma”. L’anziano, di origine romana sposato a Sora residente a Valfrancesca, ha risposto con un bestemmione verso l’attuale premier ed ha firmato in un lampo. Insomma sembra fondata la notizia di Affaritaliani.it che ieri ha titolato “3 italiani su 4 sono scontenti dell’attuale governo”. A prescindere dai gusti politici trovo comunque positivo che dei ragazzi la domenica mattina si impegnino attivamente in temi politici e sociali piuttosto che scegliere passatempi edonistici o vacui.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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