«Presepio a Canceglie: Orgoglio Sorano!»

La nota del Prof. Antonio Mantova: «Un grande grazie, ma soprattutto un grande Chapeau ai cirenei alla benemerita Associazione SORANTICA».

Spesso quando si cita l’Orgoglio Sorano ci si riferisce alla squadra di calcio locale; oggi mi permetto di riferirmi all’evento del Presepio a Sora, che si allestisce a Canceglie, il rione antico della Città. Ho scritto volutamente presepio e non presepi, perché questo magnifico allestimento mi appare come un unico grande presepio, tanto è articolato, distribuito, assemblato e curato nei particolari, e così collegato nelle varie figure che appare un tutt’uno… un unico grande presepio!

Scene tipicamente presepiali, si mescolano e si integrano con scene di vita: mestieri antichi, vecchie botteghe di una volta: di fornai, calzolai, sarti, fruttivendoli, che fanno da grande cornice, e parte integrante, al grande presepio di Canceglie, nell’ambito del Natale a Sora.
Camminare, in visita, tra questi vicoli, piazze e piazzette, sembra di “camminare dentro il presepio” stesso, si ha la sensazione di farne parte integrante, tanto è il coinvolgimento e partecipazione istintiva del visitatore.

La cornice in cui sono collegate tutte “le stazioni” del presepio, è appunto il rione Canceglie, magnifico borgo antico di Sora, ricco di tradizioni popolari e anima stessa della soranità verace, recentemente restaurato e tornato di nuovo a pulsare con qualche nuova iniziativa, tra cui appunto il presepio.

Ma l’elemento più spettacolare di questo grande presepio, è stato la trovata geniale dei promotori di realizzarlo con figure, animali e persone, a grandezza naturale; e allora si è scatenata la grande ricerca di decine e decine di manichini, sarti, acconciatori e suppellettili per rendere più veritiero possibile il paesaggio presepiale.

L’idea geniale, lo sforzo organizzativo, la fatica e il disagio logistico, da qualche anno, è dell’Associazione SORANTICA, che si fa carico di questa immane opera, con una partecipazione personale di grande impegno perché (hanno dichiarato), la tradizione del Natale e più precisamente del NATALE A SORA, iniziato oltre trenta anni fa, “non può e non deve morire”…altrimenti anche Sora rischia veramente l’estinzione! Un grande grazie, ma soprattutto un grande Chapeau ai cirenei alla benemerita Associazione SORANTICA.

Antonio Mantova

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