martedì 1 maggio 2012

Primo maggio festa del lavoro che non c’è e se c’è è precario o uccide. Ripartiamo dai giovani rock (di Sacha Sirolli)

Ho acceso la tv su RaiNews. Voglio sentire le notizie di giornata e vedere gli highlights del concerto del 1 maggio di S.Giovanni a Roma promosso da Cgil, Cisl e Uil. Ma per la musica sono un po’ in anticipo e mi concentro sulle news. Sento che un operaio rumeno di 51 anni a Rocca di Cambio, provincia dell’Aquila, è morto proprio oggi il giorno della manifestazione del 1 maggio. Mentre era a lavoro è caduto da un’impalcatura. Non c’è più tempo di riposarsi, la crisi morde i commercianti. Succede così che oggi in tutta Italia 2 negozi su 3 sono rimasti aperti, assicura la tv. Gita fuori porta addio, complice il caro benzina. Insomma visti i momenti critici cambia volto e toni la festa del 1 maggio.

Un volto tirato, spaventato dal rebus degli esodati, dall’articolo 18, dal possibile aumento dell’Iva al 23%, dall’incremento certo della disoccupazione, in particolare quella giovanile, dalla crescente precarietà dei lavoratori. Tensione che, sottolinea Rai News, a Torino è sfociata in violenza: una bomba carta è stata tirata contro il sindaco Pietro Fassino, contestato mentre parlava dal palco. Un centinaio di giovani ha interrotto la manifestazione e si sono scontrati con la polizia in stato antisommossa nella Città della Mole e della Fiat. Intanto arrivano le immagini da Rieti, città simbolo della disindustrializzazione, con i tre leader dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Attaccano il governo dei supertecnici che continua la politica dei tagli senza dar spazio alla crescita. “Solo puntando sul lavoro e non sui tagli si ripartirà”, dice la Camusso che poi ricorda i suicidi dei lavoratori. E la loro disperazione.“Nel 2012 la disoccupazione può  arrivare a due cifre”, il monito di Angeletti, “questa politica sta uccidendo il paese”, aggiunge Bonanni. Sulla spending review della spesa pubblica “non servono i tecnici dei tecnici, bisogna smetterla di aggredire il redito dei lavoratori e pensionati”, il j’accuse conclusivo della Camusso.

Da poche ore la ministra Fornero ha denunciato ai media “troppa disoccupazione”. Bersani chiede al governo aiuti per le piccole imprese. La Cgil avverte: “Detassare tredicesima”. La Cisl ricorda: “Serve crescita”. E la Uil conclude: “Bisogna tagliare subito i costi della politica”. Penso: “Ma quanti pensieri profondi e buoni propositi, sarà mica Natale?”

Intanto Rai News cambia campo e passa al 1 maggio della Lega. Protagonista assoluto Umberto Bossi che dal prato di Zanica (provincia di Bergamo) è tornato a ruggire dopo la bufera. Il senatur ha detto al suo popolo di esser ancora disponibile a candidarsi per la segreteria del partito da lui fondato. Al suo fianco Roberto Maroni: “Il nostro obiettivo  è mandare via il governo Monti prima dell’estate perché chi tocca la casa va a casa”, la promessa dell’ex ministro dell’Interno leghista che poi ha invitato la folla verde alla disubbidienza fiscale contro Roma Ladrona (l’idea più o meno è: nei Comuni dove il sindaco è leghista l’Imu non si paga). Sarà, penso io, ma l’Imu lo pagheremo tutti perché Monti ha ragione…da 3 anni il governo B&B (Berlusconi e Bossi) ci ha detto “va tutto bene, non c’è più bisogno dell’Ici” salvo scoprire che eravamo ad un passo dalla fine della Grecia. Memento: all’epoca il ministro dell’economia era il leghista Giulio Tremonti

Poi Rai News manda in onda come una nazionale senza filtro il discorso di Bossi ai leghisti: “Io – dice il senatur – non vedo ladri, ho visto qualche errore. Avevamo come amministratore uno collegato alla ‘ndrangheta (Belsito). Terun! Terun!”. “Adesso abbiamo messo l’omone, il vecchio presidente che ha anche la capacità di tirare calci in culo a qualcuno”, conclude un Bossi ringalluzzito…Intanto da pochi minuti è cominciato il concertone del 1 maggio. C’è una folla oceanica, 300 mila persone. Guardando le chitarre felici sul palco e la gente giovane a pocare sotto mi ritorna il sorriso perché mi viene in mente un post su facebook d’un mio amico, Domenico, a commento d’un redazionale di Sora24  qualche giorno fa.  “Solo l’entusiasmo potrà salvare gli italiani. Senza ci aspetta l’oblio!”. E allora buon concerto del 1 maggio, 8 ore di musica aperti dall’Inno di Mameli, a tutti.

Anche ai terroni (come me). Anche a chi ha capito dove il governo metterà il cacciavite nella spesa pubblica…

Il direttore responsabile di Sora24-SACHA SIROLLI

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