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Proposta del lettore Manuele Rotondi a Sora24: al posto della ferrovia meglio una pista ciclabile

Salve, sono l’Ing. Manuele Rotondi e seguo quotidianamente il giornale online Sora24 di cui Lei è direttore responsabile. Ho seguito la vicenda relativa alla ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca e sono da sempre stato scettico circa l’effettiva possibilità di potenziare o adeguare l’attuale ferrovia. Dico questo per due motivi principali: ho frequentato l’università a L’Aquila quindi per diversi anni ho avuto modo di prendere il treno Sora-Avezzano e sinceramente non ho mai visto molta affluenza e credo che oggi la situazione sia anche peggiorata visto che ci sono degli autobus dedicati che conducono direttamente gli studenti alle diverse sedi universitarie del capoluogo abruzzese, inoltre credo che le spese necessarie per questo tratto di ferrovia siano molto più alte rispetto ad un servizio di autobus che tra l’altro potrebbero dividersi l’Abruzzo e il Lazio con spese irrisorie visto il corto chilometraggio. Inoltre le pendenze della ferrovia stessa sono al limite consentito con relativi problemi dei treni che possono percorrerla, infatti anche per questi motivi i vagoni sono sempre pochissimi , semplicemente perchè un treno piu lungo avrebbe bisogno di una carrozza trainante molto potente e sicuramente questo esclude la possibilità di utilizzare la ferrovia per una TAV (come ho letto in un articolo) neppure come treno merci. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe vedere al posto dell’attuale ferrovia una pista ciclabile che utilizza la stessa sede ferroviaria; una pista ciclabile che Sora non ha (ed è una vera vergogna), facilmente raggiungibile dal centro della città e che potrebbe abbracciare tutti i Comuni della Valle Roveto con una spesa secondo me non eccessiva visto che è necessario solo provvedere a rendere piana la superficie delimitata dai binari ed illuminare adeguatamente le gallerie. Ci sono in Italia tantissime piste ciclabili che nascono su antiche sedi ferroviarie (mi viene in mente la pista Bolzano-Vipiteno che è lunga oltre 70 km e nasce su un antica linea ferroviaria) e che sono molto apprezzate dal pubblico. Sarebbe bello anche fare un concorso di idee pubblico in modo tale che chi vuole può presentare un progetto, una idea per come rendere piacevole la pista ciclabile sopratutto come arredo ( panchine, secchi per la raccolta differenziata lungo il percorso ecc.) in un ottica magari, sostenibile. Ovviamente potrebbero nascere molti problemi di natura burocratica visto che è necessario l’accordo di tutti i Comuni che interessano la ferrovia e delle due Regioni; potrebbero nascere problemi in merito alla manutenzione della pista stessa ecc. Ci tengo a precisare che la mia è solo un idea che potrebbe essere presa in considerazione vista la fattibilità appurata in molte zone d’italia e che darebbe un tocco di “mobilità” a questo luogo. Avere una pista ciclabile che permetta alle famiglie di portare i propri figli in condizioni di sicurezza, di poter fare dello sport senza necessariamente andare per strada oppure al campo sportivo, immersa nel verde, lungo del fiume Liri sarebbe molto interessante. Spero che questa mia proposta venga presa in considerazione dal vostro giornale sotto forma di un articolo anche per vedere quale sarà la reazione dei Vostri lettori. P.S. In allegato ho postato un file rar con alcune immagini di piste ciclabili nate su antiche sedi ferroviarie.

Cordiali Saluti Ing. Manuele Rotondi

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