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Proposta di Luigi Alonzi sul Castello di Sora: devolviamo il 5 per mille

Come un gol di Balotelli al 90° minuto, è arrivato il tanto atteso commento di un tecnico. Come un gol, lascia interdetti i giocatori e tifosi della squadra avversaria che, immancabilmente, cominciano a reclamare un fuori gioco o un fallo per giustificare la doccia fredda. Bisogna essere adulti, accettare le analisi, anche se ci dicono che abbiamo il colesterolo alto e dobbiamo abbandonare il formaggio di cui siamo tanto ghiotti. Buon viso a cattiva sorte. Perdersi a commentare i commenti è infantile, inutile e dannoso. Per cui, arriva ora la proposta.

Sappiamo che il castello, per voce e mano dei volontari, versa in condizione precarie. Lo sappiamo da tempo e siamo sempre rimasti in attesa di un finanziamento regionale, governativo o europeo; qualcuno, me compreso, ha sperato, disperato, anche in Babbo Natale e nella Befana, ma niente. Non è arrivato un soldo. Di contro li hanno spesi per un’inservibile ed antiestetica staccionata di pino rosso, non trattata con antitarlo ed antimuffa, crollata nel giro di qualche anno. Allora, la proposta è quella di devolvere il 5 per mille dell’IRPEF al comune di Sora che, garante il sindaco Tersigni, deve investire tutta la somma raccolta per il consolidamento del castello. Niente commissioni, niente società a capitale pubblico, con relative spese per il C.D.A., niente gettoni di presenza. I tecnici e storici di Sora, impegnati per Sora. Penso alla collaborazione che può essere fornita da persone come Luigi Gulia o Diego Mammone. Tutta la somma, spesa per il nostro castello, sotto la diretta gestione degli assessorati all’urbanistica ed alla cultura. E tutto, seguito da una costante relazione sui fondi spesi e sulle opere realizzate. In questo modo i soldi dei sorani, resteranno per Sora. Per una volta, non attendiamo inutilmente il “regalo” dal politico di turno, rivestiamoci di quella dignità di cittadini pensanti e decidiamo noi del nostro futuro. Intanto, inizieremo un’opera che potrà portarci, senz’altro, lontano. Non restiamo ad attendere la manna dal cielo, così se questa non pioverà, i favorevoli alla strada recrimineranno sull’occasione perduta, e quelli contrari esulteranno per il pericolo scampato. Iniziamo, quello che verrà, sarà tutto di più per noi sorani. Turismo? Potremo agguantarlo imitando la Foresta Umbra del Gargano, con l’iniziativa “Asinando”, in cui i turisti vengono portati, nelle zone più impervie, a dorso di mulo. Cultura? Potremo portare una mostra permanente, un concerto, una commedia teatrale (Paolini docet) dentro le mura del castello, ma sempre nel rispetto del luogo. La proposta del 5 per mille è stata già lanciata dal Comune, ma noi possiamo richiederne la destinazione. Iniziamo a fare qualcosa, altrimenti dal cielo ci pioverà solo il castello.

Luigi Alonzi

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