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Quanto ci vuole per una mammografia a Sora? E per un ecoaddome? Ecco i numeri

Si tratta certamente di tempi che fanno riflettere, dinanzi ai quali, tuttavia, i cittadini sono sempre più spetttatori impotenti.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Rodolfo Damiani.

«Veramente faccio fatica a seguire questa disperata commedia della politica italiana. Una politica caratterizzata da un Premier che vive su un altro pianeta , la disoccupazione aumenta e lui continua con leggi che servono, a chi NON LO SO. Non abbiamo una politica industriale , credo che non abbiamo neanche una politica economica se escludiamo il giuoco a nascondino delle tasse che passano dallo stato ai comuni con risultati disastrosi per i bilanci famigliari. Con il ricatto della fiducia ad ogni legge, altrimenti si va a casa, e sapete “anche i parlamentari hanno famiglia” per cui i 5 anni non vogliono perderli, ci impone leggi che stanno riducendo gli spazi di controllo democratico da parte dei cittadini ma aumenta notevolmente il potere di chi già lo ha.

I cittadini non hanno voce in capitolo, con il termine JOB ACT è stata codificata una colossale perdita di diritti dei lavoratori e non la giustizia equitativa tra lavoratore e lavoratore , visto che gli statali sono fuori , figuriamoci, seguono i regionali, i comunali , i privilegiati di stato Camera, Senato e così via… Nel suo delirio di onnipotenza non coglie neanche i segni di una crisi irreversibile , malgrado gli incrementi di imposte l’ammontare del gettito decresce , ma cresce il fabbisogno dello stato, da Courmayer le cose si vedono con un’altra prospettiva quella megalomane dell’onnipotenza. In economia classica quando si scala la curva binomiale tra aliquote di imposte e ammontare del gettito , secondo il diagramma di Cournot, e ci si colloca oltre il culmine in fase discendente , si capisce che si è ecceduto e si dovrebbe intervenire perché si massimalizzi l’ammontare, neanche questo è chiaro al nostro governo.

Ma la politica dei fatti compiuti sembrano aver contagiato anche il Lazio, Regione in cui di fronte al malaffare imperante , di fronte alle nomine di costosi manager esterni , di fronte allo sfascio sanitario frutto di allegre gestioni ventennali , si risponde in modo brutale con l’emarginazione di interi territori, senza tener in alcun conto i pareri dei cittadini, che vogliono solo essere trattati alla stregua di tutti gli altri. Per mesi si sono palleggiate le responsabilità tra Presidente che agisce in modo dirigistico e il suo Gaulaiter in terra di Ciociaria, per togliersi infine la maschera e concordare sulla marginalizzazione della sanità in Provincia di Frosinone.

Pronto Soccorso oltre ogni limite di decenza , posti letto al di sotto della norma, liste di attesa, malgrado i proclami del protocollo di intervento, che presentano per esempio, per quel che riguarda Sora:

  • MAMMOGRAFIA giorni 321
  • FUNDUS OCULI giorni 168
  • ECOADDOME COMPLETO giorni 311
  • ECOCOLORDOPPLER ARTI giorni 363
  • VISITA CARDIOLOGICA giorni 67
  • TAC CRANIO giorni 214

Ci fermiamo per carità di Patria , ma non possiamo tacere l’ultimo provvedimento catenaccio, gestito nel segreto di una organizzazione che dovrebbe essere il massimo della trasparenza: gli ambulatori del vecchio Ospedale di Sora sono trasferiti ad Isola del Liri , alla faccia della razionalizzazione. Ma dovremmo almeno sentirci presi in giro , perché questi ambulatori saranno la Casa della Salute di Isola del Liri , come dire si spoglia un altare e se ne veste un altro. Che maghi la Manager ed il Direttore del Distretto “C” , bontà loro ancora definito di Sora , togliamo un pezzo da una parte e oplà abbiamo un’altra struttura che dovrebbe cambiare l’assistenza sul territorio.

Credo che la gente sia in grado di fare le valutazioni politiche di base , credo che non sia difficile capire la mistificazione per cui con le stesse risorse cambiando nome si migliora il servizio , scusate, dimenticavo che ,sembra per non far apparire proprio una camera e cucina questa Casa della Salute, si assommano l’Hospice, che è altro, e il centro per l’Alzheimer di Atina, che se non andiamo errati è perlomeno in buona parte assegnabile all’AIPES. Ma non importa basta poter dire che ci sono due case della salute anche se sono ancora parte in costruzione e parte in progetto. Ricordiamo che la colpa non è la loro , che da qualche parte avranno il loro encomio, la colpa non è di chi pone in atto rapporti poco trasparenti per piccole soddisfazioni personali , tutto al limite della correttezza formale,la colpa non è neanche dei politici che hanno avallato questi provvedimenti, LA COLPA E’ NOSTRA PERCHE’ ANCORA NON LI ABBIAMO DEMOCRATICAMENTE MANDATI A CASA … FINCHE’ CI PERMETTONO DI VOTARE.»

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