13 giugno 2014 redazione@sora24.it
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“Radio Ospedale di Sora”: bollettino del 13/06/14

Ospedale di Sora: un'altra notizia di cui la maggioranza dei cittadini non è a conoscenza

Lunedì 16 giugno, alle ore 12, si svolgerà la Cerimonia d’inaugurazione del nuovo Ecografo donato dall’ ”Associazione per la Vita Carlo Donfrancesco” all’UOC di Oncologia dell’Ospedale SS. Trinità di Sora. L’apparecchiatura donata è un ecografo a due sonde in grado di effettuare ecografie mammarie ed epatiche per biopsie guidate.

Secondo “Radio Ospedale di Sora”, però, da ben tre mesi un altro ecografo, in dotazione al reparto Chirurgia, se non andiamo errati, è completamente fuori uso. Il macchinario è del 1994, abbiamo detto tutto. La richiesta di sostituzione sembrerebbe essere stata inoltrata più una volta all’azienda, che pero a tutt’oggi non ha ancora provveduto ad acquistare la nuova apparecchiatura.

Il vecchio ecografo svolgeva, tra l’altro, almeno 1500 prestazioni, tra ecografie e biopsie. Da tre mesi a questa parte, tutti i pazienti che hanno bisogno ad esempio di una ecografia transrettale oppure di una biopsia prostatica, sono costretti a rivolgersi altrove. Molti scelgono l’ospedale dell’Aquila, o, in alternativa, quello di Avezzano. È oltremodo facile dedurre l’entità del danno che viene arrecato alla popolazione, sia in termini logistici che economici.

Passiamo ai soldi. Il ticket da pagare per una biopsia prostatica dovrebbe essere pari a 100/120 euro. Quello per un’ecografia, invece, dovrebbe costare intorno ai 40 euro. A questi soldi, che finiscono gentilmente nelle casse delle Asl abruzzesi, vanno aggiunti quelli per il carburante, l’autostrada, e quant’altro, gentilmente sborsati dal paziente e dai familiari. Tutto ciò senza contare i disagi temporali.

Inoltre, qualora il paziente scopra, dopo l’esame, di essere affetto da un tumore ad esempio alla prostata, è naturale che scelga di farsi operare a L’Aquila. Ebbene, stando alle indiscrezioni raccolte, per ogni paziente operato alla prostata la Regione Lazio verserebbe qualcosa come 3.500/4.000 euro sempre nelle casse delle Asl abruzzesi. Un’apoteosi di mobilità passiva che andrebbe interrotta.

In conclusione: fermo restando che con l’acquisto di apposite sonde ed adattatori l’ecografo sarebbe fruibile anche, ad esempio, per le stesse ecografie transrettali e biopsie prostatiche, desta molta perplessità il fatto che lo strumento in dotazione al reparto di Chirurgia non sia stato ancora sostituito. Verrebbe da pensare: il reparto sta per chiudere, quindi non ha senso dotarlo di apparecchiature nuove. Al contrario, l’ospedale SS. Trinità di Spra è destinato a diventare un polo oncologico di eccellenza. Peccato che senza Chirurgia, Urologia, ecc. ecc. ecc., il polo d’eccellenza il nosocomio sorano può solo sognarlo.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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