5 anni fa

Riccardo Alviani devastante: “Il pezzo da 90 e il profugo di Fiorito, i portatori di voti al signore di Cassino e colui che già pensava al Parlamento”

Dopo quanto accaduto in seno al Consiglio Regionale del Lazio, un mutismo surreale si è impadronito dei nostri rappresentanti politici locali (parlo di quelli Sorani), che non hanno speso neppure una parola per commentare, denunciare o per esprimere solidarietà a quelli che fino al giorno prima erano i loro benefattori. Fiorito ha un suo pezzo da novanta  in consiglio comunale, insieme a qualche profugo della minoranza che, visti gli accadimenti, oggi forse sarà pentito della scelta fatta a suo tempo; ma essendo loro destinatari della benevolenza del sig. Fiorito, che li ha scelti per ricoprire ruoli di governo provinciale e comunale (per uno di loro spero che i compensi delle due cariche non siano cumulati), mi chiedo: almeno una piccola espressione di vicinanza al proprio datore di lavoro potevano darla?

Quanto all’ex o forse ancora Presidente del Consiglio Regionale, sig. Mario Abbruzzese, probabilmente ha contagiato con il suo strano silenzio tutti i politici a lui legati; parlo ovviamente dei suoi referenti locali che sono in massima parte consiglieri comunali di maggioranza, i quali non hanno proferito parola relativamente a questo sozzume che ha sconvolto l’attività o inattività politica; eppure essi sono sempre stati presenti quando i riflettori illuminavano il palcoscenico, mentre oggi sono tutti spettatori paganti con diritto di critica: critica che sicuramente, per timidezza, non arriverà mai.

Tuttavia, stranamente la  quiete dopo la tempesta da qualche giorno è cessata; si è ricominciato a parlare di probabili candidature per le prossime elezioni e di timori per la mancanza di armonia nel centro-destra cittadino, che impedirebbe di eleggere un “Sorano” alla Pisana o al Parlamento, come se questo fosse il problema. Il problema vero, per quanto mi riguarda, lo dico rivolgendomi proprio ai suddetti rappresentanti, è che non serve un Sorano nella politica che conta se poi deve rispondere a Voi e non ai SORANI!

Orbene, caro Sindaco,Vice Sindaco, Consiglieri e Presidente dell’Ater: la mancata armonia nel centro destra è causata dalla vostra ingombrante presenza nonché presunzione di insostituibilità; vi rimproverate a vicenda la colpa di non voler fare un passo indietro, ma nessuno di voi sembra disposto realmente a farlo. La cosa che veramente lascia sgomenti è che ancora si parla di capacità di fare eleggere o non eleggere tizio o caio, come se i voti fossero cosa nostra (o meglio vostra), anziché della gente: se qualcuno ritiene di avere voti di proprietà, mi spieghi che sistema adotta per ottenerli.

Questo territorio ha bisogno di forze nuove, ma veramente! Voi siete stati complici di un sistema dal quale adesso cercate di smarcarvi, ma è troppo tardi. Chi ha distrutto a Sora un partito come l’UDC portando in dote i voti al signore di Cassino oggi ha il coraggio di riproporre uno scenario di centro per un’eventuale candidatura. Chi non ha mai smesso di essere in campagna elettorale perché convinto di andare a sedersi in parlamento, invece, è stato travolto dagli eventi. Spero che finalmente gli elettori, tra scandali, festini e raccomandazioni, sappiano fare la scelta giusta e liberare questo Paese! Noi ci saremo!

Riccardo Alviani – La Destra Sora

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