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Riccardo Alviani: le polizze di Meglio, la delibera del 12-01-2009 e “Aros”, che letto al contrario diventa Sora

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa riguardante il Consiglio Comunale di Sora svoltosi Giovedì scorso (08 Novembre ndr), a firma di Riccardo Alviani, del circolo La Destra Sora.

“Avendo visto l’ultimo consiglio comunale di Sora, ci sono venuti alcuni dubbi. In un momento in cui i cittadini sono sempre più indifferenti e arrabbiati verso la politica, in un momento in cui la riscoperta dei valori fondamentali dovrebbe essere di stimolo per chi amministra la cosa pubblica…a Sora che succede?

Assistiamo ad un consiglio comunale in cui si parla di polizze fidejussorie, stipulate con la società assicurativa  rappresentata da uno dei Consiglieri di maggioranza, Salvatore Meglio, che fino a qualche giorno fa sembrava dover essere l’artefice ”della caduta degli  Dei “. Lo stesso Consigliere, per completezza di informazione, ha anche stipulato le polizze assicurative con la  società Ambiente SPA, che è di  proprietà del comune di Sora.

Sicuramente, se qualcuno ci risponderà, dirà  che è tutto regolare…ma questo lo diceva anche Fiorito; il problema è se quanto accaduto  in seno al consiglio comunale sia ETICO oppure no. La risposta secondo noi è NO ! Il sindaco non deve permettere, che un suo consigliere o società da lui rappresentate, possano percepire denaro della collettività, se non per fini istituzionali. Ma l’etica è una sconosciuta.

L’unico momento di dignità si è visto con il Consigliere Liberato Serafini, che ha chiesto scusa ai Sorani per non essere riuscito a governare. Ci auguriamo che altri prendano esempio e chiedano scusa ai Sorani, e ci auguriamo che quanto minacciato dalle opposizioni circa l’interessamento della Corte dei Conti nell’ “ affaire “del centro Serapide si concretizzi al più presto.

Vogliamo ricordare a quanti hanno la memoria corta, e che oggi siedono in consiglio comunale con responsabilità di governo, di andarsi a rileggere la delibera del 12-01-2009 (a meno che non si tratti di un falso), in cui si manifestavano preoccupazioni gravi nei confronti della costituenda società  A.R.O.S. , di cui non si sapeva nulla e non si conoscevano i proprietari. Le domande che oggi poniamo sono le seguenti: le preoccupazioni non ci sono più? Che cosa o chi è intervenuto per farvi cambiare idea? Avete conosciuto i proprietari? Forse avete scoperto che AROS al contrario si legge SORA?

In attesa di risposte che come sempre non arriveranno, vogliamo rassicurare i Sorani che noi vigileremo!”

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