8 mesi fa

Rinvio a giudizio indagati Cartiera Burgo Sora: precisazioni di Maurizio D’Andria

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria.

«In merito alla notizia di stampa apparsa nella giornata del primo aprile come nel titolo richiamata, tengo a precisare alcune questioni molto importanti. Le vicende giudiziarie, soprattutto se penali mi rattristano sempre e non mi recano alcun piacere, anche quando vengo menzionato sulla stampa.

Non conosco le persone inquisite e il loro rinvio non è dipeso da me o da mie attività quanto piuttosto dalle risultanze delle indagini svolte dai Carabinieri e dalla Guardia Forestale dello Stato in qualità di Polizia Giudiziaria che recatosi nello stabilimento Cartiera del Sole per conto della Procura di Cassino, hanno trovato anomalie tecnico/amministrative e documentazione tali da meritare le loro attenzioni e l’individuazione delle persone responsabili di tali azioni che agli occhi della Polizia Giudiziaria avevano risvolti penali importanti, arrivando ad avanzare anche l’ipotesi di reato di DISASTRO AMBIENTALE.

A titolo di esempio, cito l’accusa ad alcuni inquisiti di illecito smaltimento dei rifiuti da parte di terzi, cosa di cui evidentemente non ero a conoscenza e mai me ne sono occupato. Mai avrei perciò potuto segnalare alla magistratura fatti simili. Io mi sono sempre occupato di turbogas e di relative autorizzazioni concesse dagli enti competenti. Il GIP, accogliendo la tesi della dottoressa D’Orefice, ha valutato le prove raccolte dalla P.G. non un mio esposto che al massimo potrebbe aver attivato le indagini. In prima istanza, i rinviati a giudizio sembravano essere 10 tra cui dirigenti della Provincia di Frosinone (che però potevano far risalire alla filiera politica/amministrativa dell’epoca). Poi sono diventati 6 e poi, morto 1, cinque. Ma 4 non ci sono più. Una presa di distanza? No, una dovuta precisazione a beneficio della stampa e dei lettori.

Seconda cosa, memore di due sentenze già passate in giudicato di cui al solo pensiero provo brividi di terrore per la loro gravità, non mi entusiasma affatto sapere che vi sarà un terzo giudizio giacché, persa la verginità/credulità giudiziaria a quei tempi, oramai penso preventivamente sempre a male proprio per non restare turbato il giorno della sentenza. Oggi penso come l’antico proverbio…. fatto 30… facciamo 31. Se poi, se ho capito bene, non di un giudice si parla ma di un collegio giudicante formato da 3 giudici il proverbio potrebbe benissimo estendersi a 33. Sono prevenuto? Moltissimo. Sarei stato felice se un collegio giudicante avesse ripreso le sentenze dei precedenti 2 giudici, allora si avrei esultato.

Voglio chiedere al mio avvocato se è possibile chiedere lo spostamento del processo ad altra sede, magari al Tribunale di Frosinone. Forse i presupposti ci sono. Visti i precedenti, chissà se è possibile. Ho letto gli atti dell’indagine raccolti dalla PM D’Orefice a cui presento la mia stima e sarei almeno un poco contento se fosse lei, che conosce tutti gli atti, a rappresentare l’accusa in tribunale. Se invece fosse un’altra persona a rappresentare il P.M., persona terza e all’oscuro delle risultanze delle indagini svolte, come nel caso del primo procedimento a carico di 3 di Regione Lazio nel quale il PM fu svolto da un avvocato facente funzione (avvocato non magistrato togato) che sembrava non conoscere gran che della vicenda…tant’è che sbagliò anche convocazione di un testimone… bingo… non aspetterei nemmeno la conclusione del dibattimento in aula per sapere l’esito dello stesso. Dunque, come P.M. ci vuole almeno la dottoressa D’Orefice altrimenti, meglio andar per boschi o al mare.

Altra questione, ritengo molto importante che sia i Carabinieri che la Guardia Forestale, sia nella loro massima rappresentanza che nelle persone che hanno svolto indagini e perquisizioni presso la Cartiera del Sole debbano essere presenti in aula, sia come testimoni che come persone interessate perché nel caso, serviranno le loro denunce avverso sentenza eventualmente inconcepibile. E’ del loro lavoro, delle loro indagini che si parla in aula, non del mio esposto.

Se il giudice non dovesse tener conto della documentazione, delle prove a carico raccolte dalla P.G…. che ci stiamo a fare in tribunale? Nel secondo procedimento – class action, ho visto documenti di ARPA LAZIO DIR. GEN RIETI (che riporta ad esempio il valore di 115 MW per la turbogas mentre la giudice scrive 75 MW), ISPRA, CARABINIERI E CORPO FORESTALE da me portati in evidenza al giudice che inchiodavano rispettivamente: Burgo SpA, Regione Lazio, Provincia di Frosinone e Comune di Sora alle proprie responsabilità non essere presi (a mio avviso) dovutamente in considerazione dal giudice che invece si è avvalso di un parere di un terzo perito tal dei tali per dire “non si fa nulla, tutti a casa” nonostante avesse già ordinato i monitoraggi ai camini della turbogas per acquisire le prove provate degli eventuali misfatti. E di consulenti tecnici della Procura ne abbiamo incontrati almeno altri 3. Ci vorrebbe una indagine giudiziaria anche sulle loro relazioni fornite ai giudici in questione. CTU “a la carte”.

In ultimo, la Procura di Cassino indica nelle persone del Presidente della Regione Lazio, del Presidente della Provincia di Frosinone e del Sindaco di Sora le “persone offese” dai 5 in giudizio e non i 40.000 residenti sotto i camini della turbogas della Cartiera del Sole.

Nella azione collettiva intentata da 104 residenti contro Burgo SpA, Regione Lazio, Provincia di Frosinone e Comune di Sora queste stesse 3 persone erano chiamate in causa come parte offendente perché “non facevano rispettare le leggi dello Stato Italiano e Comunitarie a danno di 40.000 cittadini residenti a rischio salute pubblica”. La Regione Lazio non presentò neanche un avvocato difensore (contumace). Messaggio chiaro e forte. Come mai? Conoscevano forse già l’esito del procedimento e non volevano far perdere tempo ai loro pagatissimi avvocati? Al meglio invece, gli avvocato di Provincia e Comune facevano la loro figura lasciando all’avvocato della Burgo il disbrigo della pratica. Oggi invece, la Procura di Cassino ci dice che queste persone, questi enti, questi avvocati rappresenteranno la “parte offesa”? Offesa di chè… se sono stati loro a fare tutto quanto?

In Tribunale voglio i Carabinieri, il Corpo Forestale e i 40.000 cittadini residenti nel raggio di 3 chilometri dalla Cartiera del Sole offesi dall’inquinamento dell’aria dalle micidiali micro polveri PM2,5. I Carabinieri e la Forestale, per difendere il proprio lavoro e la loro dignità, per dire che loro sono lo STATO, non burattini “a la carte”. I cittadini per difendere il loro diritto alla salute… perché di questo stiamo giudicando. Per me potete anche togliere pure la scritta “La Legge è uguale per tutti”. Non ci credo più».

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