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Roberto Burioni: «Centinaia di persone finiscono ogni giorno al cimitero, basta bugie»

Burioni non nega che possa andare in pronto soccorso gente in preda al panico, ma nel contempo non condivide che si faccia passare il Covid come una malattia "ingigantita", perché i morti ci sono e sono tanti.

replica indirettamente sulla sua pagina social a quanto dichiarato l’altro giorno da Matteo Bassetti su Libero Quotidiano. «Alcuni dicono che i pronto soccorso sono affollati da gente in preda al panico, e può essere vero. Ma quelle centinaia di persone che finiscono ogni giorno al cimitero a causa di COVID-19, sono spinte dal panico? Basta bugie. Basta bugie. Basta Bugie».

L’immunologo e divulgatore scientifico, in sostanza, non nega la possibilità di vedere in ospedale pazienti asintomatici o poco sintomatici che potrebbero curarsi in casa, come affermato dal Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino.

Tuttavia, quel triplice “basta bugie” sembrerebbe essere rivolto alla definizione associata al Covid-19 proprio dall’infettivologo genovese, che sulle colonne del giornale fondato da Vittorio Feltri ne ha parlato come di una malattia «ingigantita» che «ha una letalità inferiore all’1% e fa male soprattutto a pazienti anziani e con la salute già compromessa».

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