Roberto De Donatis: riflessioni sull’ultimo Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Giovedì 29 aldilà delle scaramucce spesso purtroppo più colorite che di sostanza ha messo in evidenza spunti che meritano una riflessione da parte di chi deve esercitare un attento controllo dell’azione amministrativa al fine di migliorarne la performance. Sulle questioni legate ai maggiori costi che dovrà sostenere la collettività torneremo presto a chiedere quella chiarezza che non ci è stata data in Consiglio(vedi vicenda Palazzetto dello sport e alla sostituzione dell’ottimo servizio che svolgeva l’Informagiovani ora sostituito da un inadeguato sportello di facciata gestito per modo di dire dal personale interno). Volevo in questa sede sottolineare gli aspetti di carattere generale : ho avuto modo di chiarire in Consiglio che apprezzabili sono stati diversi passaggi della relazione programmatica letta dal Sindaco e d’ora in poi quei temi saranno la stella polare che darà uno stimolo a tutti per poter centrare il maggior numero di obiettivi fissati nell’interesse generale della città di Sora. Bisogna dunque partire da queste buone intenzioni e tirare una netta linea di demarcazione tra quanto fatto (Casinelli) quanto da realizzare (linee Programmatiche Tersigni) e altre problematiche eredità del passato rimaste sul tappeto (vedi soprattutto centro Serapide ex- Tomassi). Stabilire i confini della verità è utile per tutti gli attori coinvolti e utile anche ai cittadini per capire dove e come stimolare l’attività di questa nuova amministrazione. Quando si afferma che è in atto il cambiamento del volto della città di Sora bisogna chiarire che per il momento siamo alle buone intenzioni e per entrare nel merito delle cose fatte corre d’obbligo la domanda: cosa di nuovo in solo cento giorni ha programmato e realizzato questa nuova Amministrazione? Molti cittadini ne sono all’oscuro ma gli addetti ai lavori sanno che prima di raccogliere il frutto di un’azione amministrativa è necessario passare per le diverse fasi della programmazione, progettazione, reperimento dei finanziamenti necessari, procedura di gara per l’affidamento dell’appalto e infine all’esecuzione dei lavori. Queste procedure che definiscono il lungo iter amministrativo valgono per ogni iniziativa e non solo per le opere pubbliche che hanno maggiore evidenza e che per quanto riguarda quelle in atto in centro e periferia della città mi preme sottolineare da ex assessore ai Lavori Pubblici sono tutte frutto del lavoro della precedente amministrazione Casinelli. Un ultimo esempio? Ultima grande operazione di marketing comunicativo riguardo al rilancio del distretto del tessile ma l’incubatore che è l’edificio strategico di tutto il polo è stato un altro lungo e delicato compito al quale ci siamo dedicati in questi anni e che finalmente sta per aprire i battenti. Le buone intenzioni vanno premiate da fatti concreti e in attesa della partenza dei nuovi programmi e progetti annunciati dal Sindaco in Consiglio noi saremo vigili affinchè vengano completati nel migliore dei modi tutti i lavori e le iniziative che conosciamo fin troppo bene per essere stato oggetto del nostro duro lavoro di cinque anni.

Roberto De Donatis (Consigliere di Opposizione) 

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