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Roberto Iacovissi sull’estate sorana 2016

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma di Roberto Iacovissi “cittadino sorano”.

«“Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.” Oggi sui Social certi “GRANDI OPINIONISTI” (quelli che a malapena arrivano alla punta del loro naso) si sforzano di trovare appigli che giustifichino una condotta negativa della nuova amministrazione. Criticare è nel proprio diritto e non ci piove, anche io non mi sono mai tirato indietro, ne sa qualcosa il  governo cittadino precedente,  ma con “Ci Siamo” l’abbiamo fatto sempre CON COGNIZIONE DI CAUSA, numeri e dati di fatto, mentre oggi pare sia diventato un tiro al bersaglio libero, senza regole, privo di una minima analisi, tanto per dire qualcosa…di male.

Starnazzare come le oche del Campidoglio (mai tale paragone si veste meglio per certi soggetti) serve a ben poco se si generalizza in una sorte di qualunquismo con il solo fine di screditare, prova ne è che le elezioni sono ancora fresche e si dovrebbe apprezzare  più che mai oggi il temine “avere pazienza” al contrario di ieri che chiederlo era di certo un’utopia… La Notte Bianca dello Sport ha animato il dibattito, ma invece di valutare e considerare in modo ampio e più credibile questo evento inserito in una Estate Sorana realizzata con poco tempo a disposizione si è preferito sommariamente dare credito a giornalini on-line poco obiettivi.

Questo raffronto voluto con la precedente amministrazione sul numero delle persone partecipanti si blocca al confronto di quanto sia grande la differenza economica delle spese: 10.000 euro compreso di sponsor oggi sono lontani dai 35.000 euro (25.000 Comune e 10.000 sponsor) di ieri del duo Tersigni-Petricca, responsabili del tracollo finanziario comunale con i Vivisora di 150.000 euro all’anno contro gli appena 25.000 euro di quest’anno e senza perdere di qualità se mai ce ne fosse stata prima. Senza dimenticare di rendere giustizia a chi di dovere per una Notte Bianca che non è certamente figlia dell’amministrazione Tersigni ma che nasce dall’assessore La Pietra sotto l’amministrazione Casinelli in un misto di sport e cultura che richiamò nel 2009 e 2010 un numero impressionante di persone.

Ma tornando ai conti che fanno tanta differenza ci balza agli occhi un altro evento che sicuramente è stato ridimensionato ma solo economicamente senza perdere la qualità e parlo della Notte in Rosa dove De Donatis – Gemmiti hanno compartecipato alle spese con l’associazione Iniziativa Donne per 600 euro per l’evento del 6 agosto 2016. Niente in confronto a quanto veniva dato dall’amministrazione Tersigni negli anni addietro: 5.000 euro (3.000+2.000) nel 2015, 5.570 euro nel 2014, 5.000 euro nel 2013, nel 2012 che ancora non esisteva l’associazione altri 5.000 euro girati tra altre 2 associazioni, det. 215 del 5/8/15- det. 74 del 7/8/14-det. 171 del 19-6-13…

Verrebbe spontaneo chiedere come mai tanta, ma proprio tanta differenza, ma quello che mi preme sottolineare non è tanto quello che veniva “buttato” ieri (che pure fa male…) ma quanto di buono sia stato fatto oggi che offre spunti di riflessione certamente migliori di quelli miseri trattati, e di sicuro tanto incoraggiamento per i prossimi eventi sorani. Altro motivo interessante è la fine dei contributi all’evento della Strada della Pizza, non me ne voglia Lombardi ma sinceramente non ha senso sostenere economicamente chi ha comunque un introito o un profitto, personalmente giudico positivamente la scelta fatta dal Comune di Sora che così ha ribadito di voler tracciare una linea guida di come procedere sui patrocini e sui contributi: fine del Far West precedente!

Parlare di rose e fiori con poco più di 2 mesi di amministrazione è troppo presto e noi guardiamo a cose ancora più grandi per essere più dispost,  ma le premesse sono più che positive e la sensazione è che oggi qualcosa stia cambiando, e tanta attenzione alle spese cittadine mi fa pensare che “il peggio” sia dietro le spalle, in senso lato… La città è ancora quello che è e i disastri di chi ha amministrato prima sono evidenti, tanto che ci saranno ancora persone che sognando “tutto e subito” avranno sempre da ridire, però “portare pazienza” suona meglio all’ombra di certi segnali confortanti,  dati di fatto che difficilmente certe “oche del Campidoglio” nella loro illusoria campana di vetro saprebbero distinguere, limitate da quella punta del naso che le chiude tante novità positive…».

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