lunedì 11 maggio 2015

Rodolfo Damiani sulla vicenda Acea ATO5: «Ce ne ricorderemo al momento del voto»

«Sulla questione dell’acqua i Sindaci stanno dimostrando una acquiescenza nei confronti dell’ATO, che chiamerei sudditanza, permettendo di fare il bello e il cattivo tempo nei confronti dei cittadini che pagano.

Dopo aver per ben due volte avallato aumenti delle tariffe, ora si concede anche il placet ad un piano di investimenti destinati a rimpinguare il valore dell’ATO. Investimenti pagati dai cittadini senza una contropartita, la compartecipazione al capitale o una riduzione di tariffe. GATTA CI COVA!

Pensate, dopo aver avallato tutto ciò che interessa l’ATO, è stato richiesto l’ammortamento del contenzioso con i cittadini e ovviamente la risposta è stata negativa. Chi pensava che graziosamente dato tutto avrebbe poi avuto qualcosa in cambio, non ce la racconta giusta o dovremmo dubitare delle loro facoltà.

Ci rimane una sola strada: al momento del voto, i cittadini ricordino i politici che hanno depauperato la sanità provinciale, ricordino quelli che hanno votato gli aumenti delle tariffe, ricordino quelli che hanno concesso il piano d’investimenti e soprattutto quelli che li hanno esclusi dalla partecipazione democratica e ne traggano le conseguenze politiche. Costoro non stanno con il popolo, non rappresentano il popolo, i loro interessi non sono quelli del popolo».

Rodolfo Damiani

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