ROMA – Sono oltre 1.300 i cantieri ferroviari attivi ogni giorno lungo la rete nazionale. È il quadro illustrato dal Gruppo FS Italiane nel corso della conferenza stampa tenuta a Roma dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, dedicata allo stato di avanzamento delle opere infrastrutturali e agli interventi programmati nei prossimi anni.
Nel solo 2025 gli investimenti previsti ammontano a 11,6 miliardi di euro, tra manutenzione ordinaria e straordinaria, nuove infrastrutture e aggiornamenti tecnologici. Una spinta sostenuta anche dai fondi del PNRR, con 25 miliardi assegnati al Gruppo FS e 18 miliardi già investiti fino a febbraio 2026.
Secondo quanto comunicato da RFI, gli interventi in corso riguardano le principali direttrici ferroviarie italiane, comprese le linee ad Alta Velocità e le tratte regionali. L’obiettivo è aumentare la capacità della rete, migliorare la regolarità del servizio, rafforzare i collegamenti logistici e rendere l’infrastruttura più resiliente.
Roccasecca-Avezzano tra le linee interessate dall’ERTMS
Tra le opere in programma figura anche la linea ferroviaria Roccasecca-Avezzano. Nel corso del primo semestre del 2027 è infatti prevista l’attivazione del sistema ERTMS sulla tratta, inserita tra le prime quattro linee convenzionali italiane che entreranno in esercizio con il nuovo sistema tecnologico europeo per il controllo e la gestione del traffico ferroviario.
L’intervento riguarda una linea strategica per i collegamenti tra Lazio e Abruzzo e rientra nel più ampio piano di modernizzazione della rete ferroviaria nazionale portato avanti da RFI.
L’ERTMS, acronimo di European Rail Traffic Management System, consentirà un miglioramento degli standard di sicurezza, della gestione della circolazione e dell’efficienza del traffico ferroviario. Insieme alla Roccasecca-Avezzano, saranno interessate dagli interventi anche le tratte Terni-Sulmona, Lamezia Terme-Catanzaro Lido e Siracusa-Canicattì.
Investimenti e lavori sulla rete nazionale
Il Gruppo FS ha inoltre evidenziato come il volume degli investimenti di RFI sia cresciuto del 49% rispetto al 2023. Attualmente sono circa 272mila le interruzioni programmate ogni anno per consentire l’avanzamento dei lavori.
Parallelamente prosegue il programma di manutenzione e potenziamento tecnologico lungo tutta la rete italiana, con interventi che interesseranno nei prossimi mesi anche le principali linee AV e numerosi nodi ferroviari strategici.

