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Rosalia Bono su situazione Liri: «Prevenzione dei rischi idrogeologici? No, meglio le canoe»

«Prevenzione dei rischi idrogeologici? No, meglio le canoe. La stagione autunnale sta entrando ormai nel vivo e, con essa, non tarderanno ad arrivare le solite violente piogge. La domanda è questa: Sora è pronta ad affrontare questa fase così delicata? Oltre ai costosissimi lavori per rendere navigabile il nostro bel fiume, sarebbe importante fare qualcosa (sperare che si sia già fatto sarebbe troppo) per evitare danni che potrebbero rivelarsi molto gravi. Tutti noi, senza dubbio, speriamo che fatti come quelli appena accaduti a Genova e in Emilia Romagna non debbano verificarsi qui da noi, ma abbiamo visto tante, troppe volte, con quale velocità Sora riesce ad allagarsi anche solo durante un acquazzone. Basterebbe impegnarsi per tenere puliti fossi e canali, eliminare con scadenze ravvicinate le foglie che cadono dagli alberi e che vanno ad ostacolare il regolare flusso dell’acqua piovana. Insomma: un po’ di attenzione per non dover, poi, recriminare amaramente.

Lo dico chiaramente: il fatto che si stiano spendendo soldi dei contribuenti per l’incomprensibile quanto sciagurato progetto di navigabilità del Liri, e che non si stiano impiegando somme nettamente minori per garantire ai sorani di poter affrontare il periodo delle piogge con un pizzico di tranquillità in più, è davvero sconcertante. Ci sono talmente tante priorità da affrontare da avere l’imbarazzo della scelta. Una piccolissima parte di quei soldi pubblici, infatti, potrebbe essere utilizzata anche per la realizzazione di un’opera che si aspetta da tempo: la pista ciclabile che dalla zona di San Domenico conduce fino ad Isola del Liri. Basterebbe fare alcune modifiche alle aree di parcheggio e dipingere con cura l’asfalto, creando così nuove risorse e nuovi percorsi non solo per i sorani.

Ma niente: ancora una volta si preferisce dedicarsi ad improbabili ed improponibili iniziative piuttosto che a porre in essere misure atte a garantire maggiore sicurezza per i cittadini, come la prevenzione di eventuali rischi di alluvione, o a determinare un innalzamento della qualità della vita, come la poco costosa pista ciclabile. A proposito del progetto “Liri navigabile”: sono stati ben valutati i rischi derivanti dal restringimento del letto del Liri? Siamo sicuri che tali interventi non aumentino la probabilità di straripamenti a monte, causando ingenti danni alla città già soggetta alle alluvioni? Abbiamo garanzie che tali opere non vadano a sfidare la Natura ? Non si poteva adoperare una somma certamente meno dispendiosa per ripulire gli argini ed il letto del fiume ripristinando il normale decorso delle acque ? Anche stavolta, a quanto pare, dovremo fare di necessità virtù e affidarci alla “dea bendata” affinché non debba verificarsi nulla di drammatico. Ma niente paura perché molto presto, in compenso, avremo le canoe!»

Avv. Rosalia Bono

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