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Rossella Simone: «A Sora ci sono i figli e poi ci siamo noi, i figliastri»

La testimonianza di una cittadina della periferia nord di Sora, che ci mostra le condizioni della strada in cui vive. «È così da decenni. Noi, a giudicare da dove le cose si fanno e dove no, abbiamo i consiglieri rionali o di contrada, non quelli comunali».

«A Sora ci sono i figli e poi ci siamo noi, i figliastri». Esordisce così Rossella Simone, residente in via Ischitelli a San Vincenzo Ferreri. «Sono decenni che praticamente non esistiamo. Le condizioni della nostra strada, come potete osservare nelle fotografie, sono eloquenti. Non solo: siamo completamente al buio, forse l’unica strada pubblica di Sora non illuminata è rimasta la nostra.

L’altro giorno ho letto l’annuncio del nuovo asfalto a Tofaro. Bene! Quando esco dalla Superstrada vedo la Romana Selva con un magnifico manto stradale fino all’incrocio con via Barca San Domenico, realizzato da poco. Molto bene! Di recente sono passata anche a Pantano e ho visto la strada asfaltata. Benissimo! Senza contare Via Edoardo Facchini, viale Regina Elena e via Principe Umberto. Trés bien! dicono i francesi…

Poi, però – prosegue amaramente Rossella – torno a casa mia e mi sento veramente umiliata, come cittadina e contribuente, nel guardare tutti i giorni quello che oggi vedete anche voi in foto. Io qui ci abito signore e signori! Non posso neanche fare una passeggiata di sera, per non rischiare di essere investita o di cadere in qualche buca e farmi seriamente male, nonostante la lucetta dello smartphone.

Mi domando quale sia il problema… ah sì, non c’è un consigliere di San Vincenzo in Comune, vero? Quindi ciccia. Ma poi rifletto proprio sulla definizione di consigliere comunale e mi accorgo che a Sora viene utilizzata in modo inappropriato, perché noi, a giudicare da dove le cose si fanno e dove no – conclude – abbiamo i consiglieri rionali o di contrada, non quelli comunali».

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