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San Donato Val di Comino: famiglia francese con 3 bambini piccoli si perde nel Parco. Trovata nella notte

Si sono persi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, affrontando per diverse ore il buio e le temperature rigide di novembre. Il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio è intervenuto, a partire dalla serata di venerdì 1 novembre, per portare aiuto a una famiglia di turisti francesi. Stavano percorrendo un sentiero che da San Donato Val Comino (FR), porta verso il valico di Forca d’Acero quando, sulla via del rientro, sono stati colti dal buio, perdendo l’orientamento.

Alle 19.00 la famiglia ha deciso di chiamare i soccorsi. La sala operativa della Protezione Civile regionale alle 20.50 ha chiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico, che si è portato sulla zona d’intervento con due squadre di operatori, guidati a distanza via radio da un tecnico specializzato nel Coordinamento delle Operazione di Ricerca (COR).

Alle 21.30 i tecnici del SASL hanno iniziato ad affrontare il terreno avvicinandosi alla presunta posizione del gruppo, formato da C.J. (il padre, dell’anno ’71), I.J. (la madre, del ’73), e tre figli (due gemelline di nove anni e un bambino di otto). La famiglia, che vive a Giugliano in Campania da qualche anno, si è fermata in un tratto del bosco, accendendo un piccolo fuoco per agevolare l’identificazione da parte delle squadre di soccorso.  Con loro due cani, un molosso e un pastore tedesco, che sono stati vicini ai bambini durante tutto l’intervento.

Un contatto telefonico, avvenuto in lingua inglese da parte di un operatore del CNSAS, ha permesso di ottenere indicazioni utili sul luogo dove era bloccato il gruppo, che ha segnalato di aver oltrepassato un “piccolo torrente asciutto” e di vedere dall’alto delle luci lontane. Dati che hanno permesso di restringere ulteriormente l’area di ricerca.

La famiglia francese è stata raggiunta verso la mezzanotte dal Soccorso Alpino. Gli operatori hanno li hanno accompagnati in una lunga discesa fino alla strada SS 509 di Forca d’Acero, dove gli escursionisti sono stati rifocillati e caricati su due mezzi della Croce Rossa, in buone condizioni di salute anche se i bambini erano fortemente provati dalla fatica. L’intervento si è concluso alle 2.30 del mattino.

 

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