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SANITA’ PROVINCIALE: in 90 giorni previsti ben 10.438 interventi, ma non è tutto chiaro

“A partire dal 1° gennaio 2015 i risultati delle erogazioni delle prestazioni dei “progetti speciali” varati dalla Regione per ridurre le liste di attesa saranno oggetto di un monitoraggio puntuale e di un esame congiunto con le organizzazioni sindacali confederali e territoriali. Le aziende sanitarie e  ospedaliere, Ircss pubblici e Policlinici Universitari, previo confronto con le OO. SS territoriali, infatti, dovranno dare ampia diffusione sull’andamento dei progetti e dei risultati raggiunti nonché sui volumi dell’attività ordinaria e intramoenia. Nello  stesso tempo sarà resa obbligatoria da parte delle Asl la pubblicazione dei tempi di attesa e l’operatività dei criteri di appropriatezza a partire dalle prestazioni maggiormente critiche”.

Questo brano del comunicato sopra riportato dovrebbe essere la naturale conclusione di un accordo sull’abbattimento delle liste di attesa, che in teoria sembra congruo. L’accordo per Frosinone prevede in 90 giorni 10.438 interventi divisi in 9 settori in cui è necessario sanare situazioni gravi ben oltre i 60 giorni canonici.

  • Visite specialistiche n. 2.500
  • RNM n. 800
  • TAC n. 1.170
  • Ecografie n. 2.500
  • Ecocardiogramma n. 1175
  • ECG sotto sforzo n. 320
  • Holter n. 250
  • Ecocolordoppler n. 1.153
  • Gastroscopie n. 320

Di fronte a tali numeri “chapeau”, restiamo in benevola attesa che emergano i risultati che tutti vorremmo, perché non sempre chi critica è un “nemico o un pericoloso sovversivo”, come non sempre chi ti toglie dalle deiezioni organiche ti vuol fare del bene. A volte è solo uno che ricorda esperienze precedenti finite nel nulla, o vado errato, oppure è un altro che è rimasto deluso da promesse e dalla politica dei due tempi, speriamo che non sia così.

L’accordo prevede che dal 1 gennaio 2015 debbono essere resi noti i dati degli interventi, ma per quanto ci siamo arrabbattati non li abbiamo trovati, cosa dobbiamo pensare?

Visto che cominciamo a pensare, ammesso che si raggiunga un abbattimento delle liste, quando torneremo all’ordinario in che modo si garantiranno i tempi?

Un maligno, noi lo annotiamo per dovere di cronaca, riferiva che i tempi di abbattimento delle liste si potrebbero dilatare dai 90 giorni dell’accordo a 180, questo passaggio dovrebbe essere chiarito.

Noi siamo per la chiarezza e se sbagliamo abbiamo il coraggio civile e l’umiltà di ammetterlo e farne ammenda, per cui sarebbe il caso che venga “svelato, quello che deve essere svelato”, una serie di dati non confrontabili e senza spiegazioni e motivazioni. Sapete, io sono “burino” e ho trovato difficoltà ad apprendere l’italiano, per cui sarebbe il caso che, come dice il poeta, “LATINE LOQUITE”.

Rodolfo Damiani

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