Dal divano allo smartphone: un nuovo modo di guardare la TV
Guardare un evento in diretta non è più un’esperienza passiva. Oggi, mentre seguiamo una partita, un talent show o un festival musicale, lo smartphone è quasi sempre tra le mani. Questa abitudine, conosciuta come second screen experience, ha cambiato il modo in cui interagiamo con i contenuti live. Non ci limitiamo più a osservare: commentiamo, cerchiamo informazioni, condividiamo reazioni in tempo reale e partecipiamo a conversazioni digitali che si sviluppano parallelamente alla trasmissione.
Questo fenomeno nasce dall’evoluzione delle piattaforme social e dalla necessità di sentirsi parte di una comunità, anche quando si è fisicamente soli sul divano. La diretta televisiva diventa così il centro di un ecosistema di contenuti che si estende su più schermi.
Social media e conversazioni in tempo reale
Uno degli aspetti più evidenti della second screen experience è l’uso dei social media. Twitter (X), Instagram, TikTok e gruppi Telegram ospitano flussi continui di commenti, meme e reazioni durante eventi sportivi, finali di serie TV o grandi show. Le hashtag ufficiali favoriscono la nascita di conversazioni collettive, mentre clip e highlight circolano in tempo quasi reale, moltiplicando l’eco dell’evento.
Questo tipo di fruizione ha un impatto diretto anche sui broadcaster e sui brand, che progettano contenuti pensati per essere “commentabili” e condivisi. Momenti iconici, colpi di scena e performance spettacolari sono costruiti per generare buzz online, alimentando un circolo virtuoso tra TV e social.
App ufficiali, sondaggi e contenuti extra
Oltre ai social, molte emittenti e organizzatori di eventi mettono a disposizione app dedicate per arricchire l’esperienza. Attraverso queste piattaforme è possibile votare, partecipare a sondaggi, accedere a backstage, statistiche in tempo reale o quiz legati all’evento. Questo livello di interazione aumenta il senso di coinvolgimento e rende lo spettatore parte attiva della narrazione.
Nel mondo dello sport, ad esempio, le app offrono dati live su possesso palla, performance dei giocatori e analisi tattiche. Nei programmi di intrattenimento, invece, consentono di esprimere preferenze, pronostici o di interagire con altri fan. Il secondo schermo diventa così uno strumento per personalizzare l’esperienza di visione.
Intrattenimento parallelo e micro-attività durante le dirette
Non tutte le interazioni avvengono attraverso canali ufficiali. Molti utenti utilizzano lo smartphone per svolgere micro-attività durante la visione di eventi in diretta: giochi leggeri, chat con amici, ricerche su protagonisti e curiosità legate al programma. Questo comportamento risponde al bisogno di mantenere alta l’attenzione, soprattutto durante momenti meno intensi della diretta.
In questo contesto rientrano anche alcune forme di intrattenimento collaterale legate ai contenuti live. Per una parte del pubblico, ad esempio, il bonus crazy time rappresenta un importante incentivo ad una delle attività che accompagnano la visione di eventi in tempo reale, rendendo l’esperienza più interattiva e dinamica per chi cerca un coinvolgimento aggiuntivo durante le pause o i momenti di attesa. Al di là della singola scelta, il dato interessante è la tendenza a “riempire” l’esperienza live con micro-interazioni digitali che mantengono alta l’attenzione.
Come cambia l’attenzione dello spettatore
La presenza costante del secondo schermo ha effetti anche sulla capacità di concentrazione. Da un lato, l’esperienza diventa più ricca e stimolante; dall’altro, si rischia di frammentare l’attenzione, perdendo dettagli dell’evento principale. Questo ha spinto produttori e autori a progettare contenuti con ritmi più serrati, momenti di forte impatto emotivo e cliffhanger pensati per riportare l’attenzione sullo schermo principale.
Il pubblico, a sua volta, sviluppa nuove competenze di multitasking: ascolta la telecronaca, commenta online, reagisce ai meme e partecipa a sondaggi, tutto nello stesso momento. È un cambiamento profondo nel modo di fruire l’intrattenimento, che riflette abitudini digitali ormai consolidate.
Opportunità per brand e creatori di contenuti
La second screen experience rappresenta anche un’opportunità strategica per brand, sponsor e creator. Le campagne pubblicitarie integrate tra TV e digitale permettono di intercettare l’utente su più canali contemporaneamente, aumentando la probabilità di engagement. Call to action, codici QR, hashtag dedicati e contenuti esclusivi spingono lo spettatore a proseguire l’esperienza oltre la trasmissione.
Per i creatori di contenuti, questo significa progettare formati che vivano su più piattaforme: un momento iconico in TV può diventare un trend su TikTok, una clip su Instagram o un tema di discussione su X. La narrazione si espande e si arricchisce grazie al contributo attivo del pubblico.
Un’esperienza sempre più ibrida e partecipativa
La visione degli eventi in diretta è ormai un’esperienza ibrida, che combina televisione, social network, app e micro-attività digitali. Il secondo schermo non è più un elemento di distrazione, ma una componente strutturale del modo in cui consumiamo l’intrattenimento.
In questo scenario, la vera sfida per produttori e piattaforme è trovare l’equilibrio tra coinvolgimento e sovraccarico di stimoli, offrendo esperienze che arricchiscano la fruizione senza frammentarla eccessivamente. Per gli spettatori, invece, si tratta di imparare a gestire in modo consapevole l’attenzione, scegliendo quando partecipare attivamente e quando godersi semplicemente lo spettacolo.


