domenica 25 dicembre 2011

SEL Sora vs De Donatis: “Non servono lezioni di antipolitica”

Il consiglio regionale con la sua maggioranza di centro-destra ha approvato la norma che estende il vitalizio agli assessori non eletti. Tale beneficio  sarà trasformato in pensione contributiva dalla prossima consiliatura. Si tratta di un premio che la presidente Polverini aveva promesso ed ha assegnato a quei consiglieri del PDL che non avevano potuto partecipare alla scorsa competizione elettorale per il ritardo della presentazione delle liste elettorali del PDL. Si tratta di 3 mila euro mensili che spetteranno dopo la decisione del consiglio non solo agli assessori non eletti, ma anche ai 3 consiglieri decaduti, dopo il ricorso al TAR del PD. Nello stesso momento in cui il Paese è chiamato ad immensi sacrifici, la Polverini ha introdotto  aumenti sull’addizionale IRPEF, enormi tagli alla cultura, alla sanità, ai trasporti, ma in compenso ha aumentato i costi della politica di circa un milione di euro. A nulla è valso il tentativo dell’opposizione di contrastare questa operazione “salva casta”. Questo ci dovremo sorbire come prodotto della protervia del centro-destra, a meno di qualche intervento censorio dall’alto.

A commento di tale scellerata operazione, abbiamo letto sulla stampa locale, l’intervento del consigliere di Patto Democratico Roberto De Donatis. Accumunando le responsabilità di tale atto allo stesso modo sia ai partiti di maggioranza che a quelli di opposizione, porta avanti una operazione di discretito nei confronti di tutti i partiti, tendando allo stesso tempo di far emergere la bontà dei movimenti civici, ricordandoci di essere uscito da un importante partito alle ultime elezioni comunali e di essere stato promotore egli stesso di un movimento civico di centro-sinistra. I partiti oggi, ricordiamo a De Donatis, sono governati dal personalismo e non dalla collettività per cui sono stati creati; risentono della debolezza del dibattito interno e del mancato rispetto delle regole. E pur in presenza di tali debolezze rimangono in vita. Contrariamente a quei movimenti che mancando di struttura e di autorità, come afferma in enorme contraddizione il consigliere De Donatis  non sono da traino verso una rivoluzione delle idee. Ma tale rivoluzione va fatta attraverso dibattiti democratici all’interno dei partiti al fine di far emergere una classe dirigente necessaria per portare questo Paese verso il vero sviluppo. Nel passato questo è stato sperimentato e dimostrato con personaggi di spicco che oggi i cittadini rimpiangono. Non spetta a De Donatis, uomo di centro-sinistra, a parer nostro, fare una critica qualunquista alla politica. A ciò già pensano i giornali del centro-destra e i migliori allievi di Montanelli.

La politica, passione da estendere alla nuove generazioni, la intendiamo come: militanza, rispetto delle regole, rispetto delle idee, selezione naturale e democratica degli amministratori e  partecipazione attiva e  disinteressata alla cosa pubblica. L’applicazione e il rispetto di tutto ciò avrebbe impedito al centro-sinistra contrapposizioni e divisioni che hanno asfaltato la strada  alla schiacciante vittoria a Sora dei seguaci del modello del Berlusconismo che ha portato in rovina il nostro Paese. Scontiamo oggi la necessità di affidarci ai cosidetti “professori” che devono portarci fuori dalle ristrettezze causate da una classe politica sprovveduta o mendace. Ma tale necessità deve essere ristretta nel tempo, altrimenti la democrazia verrà limitata. Bisogna prepararsi a tempi migliori in cui i partiti tornino a rappresentare ciò cui erano stati delegati alla nascita della nostra democrazia costituzionale.

Sinistra Ecologia Liberta’  Sora – Circolo E. Berlinguer

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