14 luglio 2012 redazione@sora24.it
LETTO 536 VOLTE

Servizi sociali a rischio, Pontone Gravaldi difende il Comune: “Abbiamo fatto la nostra parte”

Dal quotidiano “La Provincia” del 14/07/2012 articolo a firma di Roberta Pugliesi: “Servizi sociali a rischio: il consigliere delegato Serafino Pontone Gravaldi fa chiarezza, sollevando il Comune da ogni responsabilità circa i mancati pagamenti alle lavoratrici delle cooperative. Intanto resta confermato lo sciopero per martedì 17 della Cigl Fp di Frosinone e dell’Usb Lavoro ed il presidio dinanzi il Municipio di Corso Volsci. «L’assistenza domiciliare a Sora – spiega Pontone – è composta da 180 ore gestite dall’Aipes, il Comune ha dalla sua integrato alte 180 ore di assistenza domiciliare ed educativa, come hanno fatto i comuni di Isola Liri ed Arce, dando quindi anche un apporto lavorativo notevole. Oltre a questo il Comune dà un telesoccorso pagato dall’ente ed il segretariato. Queste ore in più passano attraverso l’Aipes. Il problema è proprio nelle 180 ore dell’Aipes che la Regione non paga. Il problema, quindi, parte dalla Pisana che non manda i soldi che l’Aipes dovrebbe distribuire fra i comuni del distretto C. Con il Comune, a salvaguardia dei posti di lavoro, mi sono fatto carico di non tagliare le ore integrative, come invece avrei potuto fare, e di inserire il finanziamento nel bilancio. Parliamo di circa 300 mila euro annui». Pontone ha fatto sapere che proprio ieri mattina il direttore generale dell’Aipes ha confermato che la Regione Lazio, dopo l’assestamento di bilancio, provvederà al saldo di parte del debito con il pagamento, sempre da parte dell’Aipes, delle spettanze di giugno e luglio. «Oggi (ieri, ndc) la dott.ssa Stefania Tomassini dei Servizi Sociali del Comune – continua Pontone – ha predisposto i dispositivi di aprile e maggio per le ore integrative. Ritengo di poter dire che con i tempi che corrono e con la mancanza di liquidità due mesi di ritardo siano più che fisiologici». Insomma il consigliere vuol ribadire una volta per tutte che i ritardi nei pagamenti sono dovuti principalmente ai mancati trasferimenti dalla Regione all’Aipes che gestisce i servizi ai Comuni del distretto C: «Noi la nostra parte l’abbiamo fatta abbondantemente».”

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu