Si è spento il Sole, Stella…

Bellissima, brillante, un inno alla vita. Aveva solo 18 anni.

Dai trentotto gradi di questo rovente Agosto siamo piombati in pieno inverno nello spazio di pochi istanti. Le foglie sono già cadute tutte, piove, fa freddo, è buio. Provare ad isolarsi è una mera illusione: le feste estive quest’anno sono finite prima di cominciare, non c’è più niente da festeggiare.

Si è spento il Sole, Stella. Fuori dalla camera ardente tanti ragazzi piangono, invece di sorridere insieme a te, oggi, vigilia di Ferragosto, apice dell’estate, la bella stagione. Ma l’estate oramai non c’è più, è finita la notte scorsa in una strada di campagna tra Arpino e Sora.

Tu sei lì, addormentata in quella piccola stanza, circondata da mamma, papà e tutti i tuoi cari. È umiliante il senso di inferiorità che si prova guardandoli e sapendo di non poterli confortare, non oggi bensì domani, quando arriveranno le notti più dure e le lacrime continueranno a scendere silenziose, quando tutti noi avremo nostro malgrado dimenticato. Aiutali tu, ovunque tu sia.

Si è spento il Sole, Stella. Avevi appena conquistato i tuoi 18 anni, eri una ragazza bellissima, una studentessa brillante, davvero eri una stella per chi ha avuto il privilegio di conoscerti. Sarebbe facile dire lo stesso di te ora che tutti sollevano gli sguardi per cercarti nel cielo, ma fa troppo male immaginarti lontana.

Coloro che ti hanno dato questo magnifico nome hanno reso onore alla cosa più bella che può accadere a un essere umano durante la sua vita: la nascita di una figlia o di un figlio. Non lasciarli soli, tu sei Stella qui e qui devi restare. Illumina i tuoi genitori e tuo fratello, aiutali a rivedere il Sole. Conforta i parenti, gli amici, tutti. Il cielo può aspettare.

Sora24

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