9 novembre 2011 redazione@sora24.it
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Si interrompe dopo sei risultati utili consecutivi la striscia positiva del Sora

I bianconeri cadono in casa del fanalino di coda Progetto Sant’Elia, alla prima vittoria in campionato, ma sfruttando i concomitanti risultati positivi degli altri incontri restano in terza posizione in classifica. Il girone G della serie D si dimostra un campionato estremamente equilibrato in cui, almeno per ora, neanche il Salerno Calcio riesce a fare il vuoto.

La compagine campana non riesce a cambiare marcia lontano dallo stadio “Arechi” e viene raggiunta in vetta dal sempre più sorprendente Budoni. Il Sora conferma il suo momento non particolarmente positivo (due sole vittorie nelle ultime settime giornate), ma si mantiene in una posizione ottima di classifica. Però, in un campionato dove regna sovrano l’equilibrio ed il livellamento di valori, non ci si può permettere il lusso di rilassarsi perché due risultati positivi possono proiettarti nell’Olimpo della graduatoria, mentre due risultati negativi possono sprofondarti nel baratro delle sabbie mobili della classifica.

Il Sora scivola per la seconda volta in campionato e lo fa con la Cenerentola del girone. I bianconeri hanno subito le uniche delusioni stagionali, fino ad adesso, con due compagini (Fidene e Progetto S.Elia) tecnicamente assolutamente alla propria portata. E ciò conferma come, in un campionato così livellato, spesso le motivazioni e la voglia di vincere possano fare la differenza. A Fidene Molinaro e compagni giungevano dopo due vittorie consecutive e sbagliarono totalmente l’approccio alla gara pagandolo a caro prezzo, mentre in Sardegna la storia è stata diversa. A Cagliari la compagine volsca non è riuscita a capitalizzare a dovere il vantaggio immediato di Simeoli che aveva messo in discesa l’incontro. Il Sora era atterrato in Sardegna con evidenti problemi di formazione dovuti alle assenze contemporanee di ben sette elementi della rosa, ma la prestazione offerta dalla squadra è stata comunque volitiva nonostante la sconfitta. Ma i veri vincitori in terra sarda sono stati gli ultras bianconeri. Loro che non hanno mai fatto mancare il loro apporto vocale e la loro massiccia presenza neanche nei campetti sterrati di periferia, non potevano mancare nella prima trasferta extra regionale dopo il fallimento del 2005. Quella trentina di tifosi che ha raggiunto Cagliari sono la testimonianza più vera e pura di una passione che non muore mai.

Con il Civitavecchia bisognerà, però, necessariamente cambiare registro e tornare a quella vittoria interna che manca ormai da oltre due mesi. Per il match contro la compagine tirrenica mister Luiso recupererà Alberto Molinaro dalla squalifica e con buona probabilità anche l’altro centrocampista Simone Errico che ha ripreso ad allenarsi a parte. Qualche speranza di recupero anche per Christian Scuoch che ha ripreso a correre, mentre è da escludere la disponibilità degli assenti di lungo corso Pica, Scarpato, Berardi e Di Pietro. Le condizioni dell’attaccante brindisino migliorano di giorno in giorno e si spera di poterlo recuperare per la prossima trasferta di Bacoli, mentre gli altri infortunati continuano con le terapie e sembrano ancora lontani dal completo recupero.

Il match con il Civitavecchia sarà anche l’occasione per la squadra, lo staff tecnico e la società di esibire la Coppa di Eccellenza, appena ritirata dalle mani del Presidente del CRL Melchiorre Zarelli, e di poter condividere con i propri tifosi questa immensa gioia.

PROSSIMI AVVERSARI Il Civitavecchia è una neo-promossa in Serie D, categoria in cui ritorna dopo soli due anni di purgatorio in Eccellenza. La squadra è l’unica ripescata del girone (il Marino lo è ma per motivi diversi) e ha potuto “festeggiare” solo il 4 agosto, in occasione dell’ufficializzazione delle promozioni a tavolino, in quanto i neroazzurri si erano classificati al secondo posto, dietro al Palestrina, e avevano perso il primo turno di play-off nazionali contro il Sansovino. Da poco più di un anno il nuovo presidente della compagine tirrenica è l’imprenditore Adriano Clemeno che ha affidato in questa stagione la panchina a Sergio Pirozzi che è tornato in sella dopo l’amara esperienza di Aprilia dello scorso anno. Il Civitavecchia si trova in zona playout con 10 punti conquistati in 10 giornate ed è la squadra che ha totalizzato il maggior numero di pareggi (ben sette). Nelle restanti gare ha conquistato la vittoria in un solo caso ed è uscita sconfitta dal campo in due occasioni. In rosa non ci sono grosse individualità, ma giocatori che conoscono molto bene la categoria. Il tecnico Pirozzi dovrebbe confermare anche nella trasferta in terra sorana il solito modulo 4-2-3-1. Tra i pali l’ex Renato Curi Angolana Fabio Germanelli (’92) dovrebbe essere preferito all’altro under Simone Notari (’93). La difesa dovrebbe essere formata da Luca Di Dionisio (’92) sulla destra, che è in ballottaggio con l’ex San Cesareo Emanuele Simboli (’92), dall’esperto ex Rovigo Matteo Dionisi e dal capitano Marco Giacomini al centro, e dal giovane ex Frosinone Luca Cianfrocca (’93) sulla sinistra. Davanti alla difesa, a comporre la linea-Maginot, dovrebbero essere scelti Emanuele Palermo ed il camerunense Mbonde Ganjè. La batteria dei trequartisti, alle spalle del temibile bomber Alessio Sabatini (quattro gol in campionato, ma pedigree da vero bomber di razza) , dovrebbe essere formata sugli esterni dall’ex Cynthia Genzano Mario Di Ventura (’91) e dal franco-senegalese ex Budoni Ndao Papa, che potrebbe essere ancora preferito al bravo Massimo Ciotti, mentre in posizione centrale dovrebbe agire l’estroso Luigi Ruggiero in possesso di una buona tecnica individuale e di un sinistro molto “educato”.

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