Sicurezza edifici scolastici: nota stampa di Lotta Studentesca Sora

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa emesso da Lotta Studentesca Sora.

«Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 novembre i ragazzi di Lotta Studentesca hanno effettuato un blitz nelle scuole di decine di città italiane per protestare contro la mancata attuazione, da parte del nostro governo, di seri ed incisivi interventi volti a mettere in sicurezza gli edifici scolastici. A Sora, uno su tutti è il palazzo degli studi “V. Simoncelli”, ospitante la scuola media G.Rosati, momentaneamente anche quattro classi di una scuola elementare e il Liceo Classico V. Simoncelli.

“Abbiamo simbolicamente recintato l’entrata principale – spiegano i ragazzi – affisso dei cartelli di pericolo con slogan “edilizia scolastica subito”, proprio per sollecitare una maggiore attenzione nei confronti della scuola italiana e in questo caso, dell’edificio sito in Lungoliri Simoncelli.”

“Nella nostra scuola si pensa a lavagne elettroniche, postazioni Wi-Fi ed altre tecnologie all’avanguardia – proseguono i militanti Sorani di Lotta Studentesca. Ma come possiamo noi studenti creare un futuro, anche grazie all’aiuto della modernità, se veniamo “uccisi” prima dal crollo di strutture che dovrebbero quantomeno tutelare l’integrità fisica degli alunni e del personale didattico? Qui a Sora, precisamente nel Simoncelli, dove ancora si stenta capire se questo edificio è agibile o meno, la situazione è alquanto critica, sia da un punto di vista fisico dell’edificio, ma anche organizzativo, dove le prove di evacuazioni sembrano vagare nella mitologia. Mitologici anche i soldi stanziati nel maggio dell’anno scorso dalla Regione, che non è chiaro dove siano finiti. Per questo e mille altri motivi siamo qui a sostenere gli studenti del Simoncelli, anche attraverso azioni rocambolesche come quella attuata la scorsa notte.

«Ci appelliamo – concludono i militanti – anche alla voce nazionale di LS, affermando di combattere da più di quindici anni contro le pratiche clientelari delle istituzioni locali, regionali e nazionali che frenano lo sviluppo della nostra nazione, favorendo il benessere di poche cerchie di potere. Purtroppo classi dirigenti e criminalità sono riusciti, per più di settant’anni, ad allungare le mani anche sulla scuola, considerandola come fonte di guadagno e di interesse personale e contribuendo, quindi, a renderla strutturalmente meno sicura. Oggi chiamiamo a raccolta tutta la gioventù ribelle d’Italia e nello specifico di Sora e dintorni, esortandola a schierarsi con l’unico movimento a difesa degli studenti italiani!”” Ribellarsi per non morire!”».

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