«Sono indignato, mi vergogno di abitare a Sora!». Migranti: lo sfogo di Vinciguerra su Facebook

Il lungo post prende spunto da una petizione contro l'arrivo di cinque richiedenti asilo in una palazzina del centro di Sora.

Il dott. , consigliere comunale, ma soprattutto medico da sempre in prima linea nella delicata questione riguardante i migranti, ha pubblicato ieri sera un lungo post su Facebook nel quale ha espresso tutta la sua amarezza per ciò che riguarda la petizione, firmata da 300 cittadini sorani, contro l’arrivo in una palazzina del centro cittadino di cinque richiedenti asilo. Le famiglie del condominio, si legge nell’articolo pubblicato su Ciociaria Oggi, “hanno presentato formale esposto al prefetto», mentre «l’affitto dell’appartamento sarebbe a carico di una coop».

Di seguito la reazione di Vinciguerra pubblicata sul suo profilo Facebook.

«Sono indignato, mi vergogno di abitare a Sora! Non c’è ricordo, è troppo lontano nel tempo, dei nostri padri, le nostre madri, i nostri fratelli , le nostre sorelle, i tanti amici che partivano per l’estero in cerca di un lavoro, in cerca di fortuna, carichi di speranza di andare verso una vita nuova.

Oggi 300 abitanti della nostra cittadina hanno chiuso le porte a 4/5 NERI. NON BISOGNA TACERE, NON SI DEVE DARE SPAZIO A QUESTI PENSIERI DI ODIO VERSO IL PROSSIMO. ABBIAMO SEMPRE ACCOLTO TUTTI. ABBIAMO SEMPRE STRETTO AMICIZIA CON CHI ARRIVAVA A SORA. OGGI PERCHÉ ALZIAMO MURI DI OSTILITÀ, CREAMO SOLCHI DI DISUMANIZZAZIONE.

Paolo RUMIZ (a cui chiedo scusa in anticipo per l’utilizzo della sua preghiera) mi aiuta a non tacere ed a pregare, CON TUTTO IL MIO CUORE, per questi cittadini sorani che hanno smarrito il senso dell’accoglienza. Anch’io voglio:

PREGARE AFFINCHÉ UN TUO FIGLIO NON DEBBA MAI FINIRE DIETRO UN RETICOLATO E TU NON DEBBA MAI ESSERE GUARDATO COME UN MISERABILE.

PREGO IDDIO CHE IL TUO DENARO E IL TUO PASSAPORTO NON SIANO MAI RIFIUTATI COME CARTA STRACCIA DA UN POLIZIOTTO.

INVOCO IL SIGNORE PERCHÉ I TUOI NIPOTINI NON DEBBANO PASSARE INVERNI NEL FANGO, SOTTO UNA TENDA, A MEZZO CHILOMETRO DA UN CESSO COMUNE, CON GLI SCORPIONI ED I SERPENTI CHE SI INFILANO NELLE COPERTE.

PREGO PERCHÉ IL TUO FOCOLARE NON SI RIDUCA AD UN MUCCHIETTO DI LEGNA SECCA ED IL TUO UNICO CONTATTO CON LA FAMIGLIA SIA UN TELEFONINO.

PREGO PERCHÉ TU NON DEBBA MAI UDIRE, RIVOLTE A TE, PAROLE COME QUELLE CHE HAI APPENA PRONUNCIATO.

Vedete voi siete solo 300, noi con la nostra FRATELLANZA CRISTIANA SIAMO MOLTO DI PIÙ, NON CI È RIMASTA SOLO LA REALTÀ ESENTE DA VALORI, NUDA E CRUDA. Questa è una buona preghiera per augurare una BUONA NOTTE A TUTTI I SORANI».

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