MILANO – C’è anche un artista di Sora nel prestigioso cast della Turandot di Giacomo Puccini in scena al Teatro alla Scala dal 1 al 29 aprile 2026. Si tratta del “nostro” Alberto Petricca, che interpreterà “Un mandarino” portando sul palco del tempio mondiale dell’opera lirica il nome della cittadina volsca.
Un sorano alla Scala
Per Sora, tale presenza rappresenza un motivo di grande orgoglio, considerato il grande spessore della produzione e il prestigio del teatro milanese.
Al principio dell’opera, Petricca darà voce a uno dei passaggi più solenni e riconoscibili del primo atto, pronunciando le celebri parole: «Popolo di Pechino, la Legge è questa. Turandot la Pura sposa sarà di chi, di sangue regio, spieghi i tre enigmi ch’ella proporrà . Ma chi affronta il cimento e vinto resta porga alla scure la superba testa!». Un momento che introduce il cuore drammatico dell’opera.
Una produzione di alto livello
La nuova produzione della Turandot è diretta dal maestro Nicola Luisotti, con la regia di Davide Livermore. Le scene sono firmate da Eleonora Peronetti, Paolo Gep Cucco e dallo stesso Livermore, mentre i costumi sono curati da Mariana Fracasso. Le luci portano la firma di Antonio Castro, con il supporto video di D-Wok.
Sul palco si alternano interpreti di primo piano del panorama lirico internazionale: tra questi Anna Pirozzi ed Ewa Plonka nel ruolo della principessa Turandot, Roberto Alagna e Angelo Villari come Calaf, e Mariangela Sicilia e Selene Zanetti nel ruolo di Liù.
Un evento esaurito
L’opera, della durata di circa 2 ore e 50 minuti, è già completamente sold out per tutte le date in programma. La produzione coinvolge l’Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala, insieme al Coro di Voci Bianche dell’Accademia.
In tale contesto, la partecipazione di Alberto Petricca assume un valore ancora più rilevante: un artista sorano che calca uno dei palcoscenici più importanti al mondo, prendendo parte a una delle opere più rappresentate del repertorio pucciniano. Un risultato di cui essere veramente fieri.




