SORA – Evitare strumentalizzazioni e fornire informazioni corrette sui temi legati alla bonifica e alla salvaguardia del territorio. È il messaggio lanciato da Daniele Pili, commissario dei Consorzi di Bonifica della provincia di Frosinone, dopo la riunione convocata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio comunale di Sora Francesco Facchini.

All’incontro hanno preso parte anche il sindaco Luca Di Stefano, i consiglieri comunali presenti e i rappresentanti del sistema della bonifica. Pili ha sottolineato l’importanza del confronto istituzionale, soprattutto su questioni che incidono direttamente sulla gestione del territorio.

Il confronto sul Piano di Classifica

Al centro della discussione anche l’ipotesi di un’iniziativa del Consiglio comunale relativa alla possibile fuoriuscita dal perimetro del Piano di Classifica vigente.

Sul punto Pili, insieme al direttore nazionale Massimo Gargano, ad Aurelio Tagliaboschi e al sub commissario Riccardo Del Brocco, ha richiamato il parere del legale di Anbi. Secondo quanto riferito dal commissario, eventuali deliberazioni comunali o richieste avanzate da gruppi di cittadini, pur potendo essere presentate, non sarebbero giuridicamente sufficienti a modificare il Comprensorio di bonifica, il Perimetro di contribuenza o il Piano di Classifica, né a incidere sul potere impositivo del Consorzio.

La posizione era stata illustrata anche in relazione agli impegni assunti nel corso della precedente riunione del 16 settembre.

Pili: «Evitare strumentalizzazioni»

Daniele Pili ha quindi invitato a mantenere il confronto sul piano tecnico e istituzionale, evitando letture di carattere politico.

«La manutenzione e salvaguardia di fossi e canali non ha mai alcun colore politico», ha affermato, evidenziando come l’attività dei Consorzi sia concentrata sugli interventi operativi e sulla tutela del territorio.

Il commissario ha infine ringraziato gli operai dei Consorzi per il lavoro svolto quotidianamente e per le risposte assicurate a territori, imprese, consorziati e cittadini, sottolineando la crescente importanza delle attività di manutenzione anche alla luce dei cambiamenti climatici.