venerdì 29 maggio 2015

Sora: Antonio Conte replica a Roberto De Donatis

In merito alle dichiarazioni apparse oggi sulla stampa a firma del Consigliere Comunale Roberto De Donatis, l’Assessore all’Urbanistica Antonio Conte, nel pieno esercizio del diritto di replica, desidera fornire importanti chiarimenti. “Non è mia intenzione entrare in polemica con il Consigliere De Donatis ma desidero solo ricordare che il nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale, approntato prima dall’Amministrazione Casinelli e poi dall’Amministrazione Tersigni, presentava dei vuoti di pianificazione riferiti al centro abitato di Carnello. È stato opportuno, a riguardo, attivare conferenze dei Sindaci di Arpino, Isola Liri e Sora, territori dove il centro stesso si sviluppa, per giungere ad una riorganizzazione condivisa del sistema viabile e ad uno sviluppo urbanistico sostenibile come concordato nei verbali delle conferenze del 26/02/2015 e del 3/04/2015.

In questo contesto, è stato fatto anche riferimento al recupero edilizio dell’ex cartiera De Caira o ex stabilimento Bewoid ricordando che quella soluzione fu indicata al sindaco Casinelli proprio da chi scrive. In un recente comunicato, ho ampiamente illustrato le iniziative promosse in tema di pianificazione intercomunale con un progetto obiettivo per il rilancio economico di tutta l’area del medio bacino del Liri, seguendo le linee di indirizzo del Piano Territoriale Provinciale Generale (P.T.P.G.).

Nelle conferenze dei sindaci di quest’area omogenea è emersa l’opportunità, nel tracciare appunto le linee di detto progetto obiettivo, di promuovere un Contratto di fiume sull’intero bacino idrografico che è stato comunicato, con nota del 05/05/2015, al Ministero dell’Ambiente ed al Presidente della Regione Lazio e che, al momento, è in esame di tutti i Comuni dell’area. Ricordiamo che, nel corso della Conferenza del 5 marzo 2015, i Sindaci partecipanti concordarono che il progetto avesse come elemento principale l’integrazione dei saperi e delle attività per giungere ad una forte coesione territoriale. In pratica una nuova governance del territorio che valorizzi tutte le risorse.

A tal fine bisogna convincersi che in realtà il Contratto di fiume è una tappa fondamentale nell’indicato processo di sviluppo e rappresenta l’impegno per promuovere insieme una strategia condivisa e togliere, così, dall’isolamento quest’area interna dell’Appennino centrale (medio bacino lirino) al confine della regione Abruzzo. A queste azioni verranno chiamati i soggetti interessati, tramite l’adesione a programmi integrati di interventi al fine anche di partecipare in modo diretto ai prossimi finanziamenti Ue 2014-2020 e richiamare la possibile attenzione di operatori economici di livello europeo.

E per fare la giusta chiarezza sull’importante pianificazione partecipata, è stato opportuno rivolgere lo sguardo alle esperienze della regione Piemonte in materia di contratti di fiume “affluenti del Po” per meglio comprendere le criticità che presenta il Liri nella regimentazione delle portate eccezionali causa di gravi rischi idrogeologici. In accordo con il Comune di Arpino sarà organizzato, infatti, un convegno che vedrà la partecipazione della Regione Piemonte e del Politecnico di Torino nonché del Politecnico Federico II di Napoli, dell’Università La Sapienza di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone. La giornata di studio e di confronto sulle metodologie della pianificazione dal basso si terrà il prossimo 15 giugno 2015 a Carnello, nel grande salone dell’Hotel Mingone, territorio di Arpino, con la presenza numerosa di cittadini ed esperti del settore per avere la più coinvolgente ed approfondita partecipazione al processo di sviluppo urbanistico di tutto il territorio del medio-bacino”.

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