giovedì 7 dicembre 2017

SORA – Asilo Nido Santucci, Di Stefano: «No al depotenziamento, il Sindaco faccia una scelta ben precisa»

Il giovane consigliere comunale chiede a De Donatis di «prendere una posizione che vada ben oltre le parole o le semplici rassicurazioni».

«No al depotenziamento dell’Asilo ‘Santucci’. Ci aspettiamo misure concrete dal Sindaco. L’Asilo Nido ‘Alberto Santucci’ è da tempo uno dei fiori all’occhiello di questa città. Un servizio di altissima qualità che ha aiutato tante famiglie e sostenuto i genitori. Non solo: i bambini che frequentano la struttura continuano a ricevere l’attenzione e gli insegnamenti da parte di un personale specializzato e professionalmente eccelso.

Considerate queste premesse, non posso che condividere le preoccupazioni, espresse soprattutto dai genitori, relative a un possibile depotenziamento dell’asilo, con limitazioni negli orari giornalieri e nel periodo estivo. Sono certo che anche il Sindaco De Donatis, che conosce molto bene questo servizio, sia dello stesso parere, perché depotenziare l’asilo nido significa di conseguenza depotenziare le famiglie stesse e andare a mettere in difficolta i genitori che lavorano e che necessitano di conciliare gli impegni professionali e quelli affettivi.

Al Sindaco chiedo di prendere una posizione che vada ben oltre le parole o le semplici rassicurazioni. Il Primo Cittadino dovrebbe fare una scelta ben precisa, impegnandosi concretamente e con somme direttamente indirizzate a mantenere intatta l’offerta. Non è opportuno, infatti, adagiarsi solo su quello che farà o non farà il privato che ne ottenga la gestione. Credo si tratti di una priorità davvero indifferibile, poiché si tratta anche del mantenimento della stabilità economica di tante famiglie.

Colgo l’occasione per sottolineare che, ne sono certo, il servizio dell’Asilo Nido ‘Santucci’ rientra nel bilancio comunale di previsione, essendo una realtà e un progetto consolidato e realizzabile del territorio. Cosa ben diversa dal piano triennale dei Lavori Pubblici, che il più delle volte risulta privo delle coperture finanziarie e che spesso finisce per essere poco più di un libro di buone intenzioni. Una differenza che qualcuno della sua maggioranza, lui sì alle prese con i libri dei sogni, sembra ancora non aver capito. È quanto dichiara Luca Di Stefano, consigliere comunale di Sora.

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