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SORA – Bruno La Pietra sui “Contratti di quartiere”: «Suggerirei al Sindaco, di non provocare i cittadini con alcune dichiarazioni»

Soddisfazione o insoddisfazione? E’ questo il dilemma per coloro che vivono nel quartiere Cancéglie di Sora, da anni oggetto di infinite discussioni tra amministrazioni e residenti.

A detta del sindaco Roberto De Donatis la situazione è positiva ed i feedback ricevuti dai sorani sul progredire dei lavori sono più che buoni. Di parere diametralmente opposto Bruno La Pietra, esponente di Sinistra Unita Sora, coinvolto personalmente nelle attività di salvaguardia di una zona, per un motivo o per l’altro, dimenticata.

«Resto molto sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco che ha parlato di soddisfazione dei cittadini in relazione relativamente ai lavori – ha spiegato ieri La Pietra -. A me risultano disagi e lamentele continui a dire il vero. La questione è semplice: hanno iniziato ad intervenire, andando contro ad suggerimento logico, su due aree in via Branca Cittadella e Via Cittadella, avviando questi due cantieri simultaneamente. Il mio auspicio era quello di non rompere un’altra arteria di deflusso ma di terminare la prima. Mi è stato risposto che questa era una questione tecnica. Sta di fatto – ha aggiunto – che è arrivato Ferragosto ed i lavori si sono bloccati in entrambi i cantieri. Siamo a fine mese e l’area di lavoro più recente, paradossalmente, è ripartita, mentre quello di Via Branca è ancora ferma.

Mi chiedo se questa situazione possa davvero essere soddisfacente per i cittadini e soprattutto per i residenti della zona. Di fatto, se inizio un’attività, e la porto a termine a metà, un disagio lo creo per forza. Ricordo anche a De Donatis che chi ha dovuto sopportare, e lo dico con rabbia, tali situazioni non è certo lui. Anzi, confonde con una strumentalizzazione politica a quello che è un disagio civico sollevando una polemica priva di qualunque fondamento. Una provocazione senza se e senza ma. Accade di rado che le amministrazioni inneschino polemiche ma a Sora, evidentemente, non ci facciamo mancare nulla. Le uniche vittime in questo caso sono i cittadini e gli esercenti che da più di due anni convivono con questa precarietà diffusa. Parliamo anche dei meriti riferibili ai Contratti di Quartiere.

De Donatis – ha rilevato La Pietra – ha deciso di non ristrutturare più una casa che era sulla piazza di San Silvestro che somiglia ormai ad un immobile prebellico. Adesso quella piazza resterà con quell’obbrobrio perché i soldi stanziati per quello specifico scopo sono stati destinati ad altro. Un merito indubbio di quest’amministrazione è quello di aver incrementato le barriere architettoniche nella parte alta di San Silvestro. Lì c’era un vicoletto laterale che poteva essere percorso da un disabile o ideale per persone anziane: a questo vicoletto sono state aggiunte delle barriere che prima non c’erano. E anche le scelte estetiche dei materiali usati per pavimentare la scalinata di San Silvestro e via Branca, non sono certamente frutto della programmazione di questa maggioranza.

Va ricordato, a questo proposito, ed io lo faccio con dovere di verità, che chi ha procurato i finanziamenti per questo intervento fu Rodolfo Sperduti, ex amministratore della Giunta Ganino al quale va riconosciuto quanto fatto. Particolare non trascurabile, inoltre, che per vincere quella gara fu fatto un progetto che basò la sua fortuna su un aspetto: scelte di riutilizzo di edifici dismessi che dovevano essere reintegrati sul tessuto sociale cittadino con particolari innovazioni tecnologiche. Tutta una serie di particolari che consentirono all’ente di aggiudicarsi quel finanziamento grazie a quel progetto. Anche su questo bisognerà verificare la legittimità della procedura».

E poi l’ultima stoccata: «Parliamo magari anche delle scelte operate nell’ambito dei “Contratti di quartiere”: il vicoletto più importante è quello che porta alla chiesetta di Sant’Antonio e non è stato nemmeno inserito nel piano di rifacimento. Esattamente di fronte a questo vicoletto, ve ne è un altro chiamato “Cittadella”, del tutto ignorato. Per cui suggerirei al sindaco, di non provocare i cittadini con alcune dichiarazioni: farebbe bene a terminare i lavori perché la città di Sora è davvero esausta».

Fonte: Redazione L’Inchiesta Quotidiano del 31/08/2017

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