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SORA – Bruno La Pietra: «Trasferendo “Carnello Carte ad Arte” ad Isola del Liri, Sora rischia di perdere un pilastro della propria identità»

L'ex assessore alla cultura si rivolge al Sindaco di Sora.

«Nella nostra città vengono organizzate molte iniziative annoverabili tra quelle di interesse culturale, alcune di grande pregio altre un po’ meno. Molto rari, però, sono quegli incontri che possono godere del titolo di “manifestazione storicizzata”. Escludendo le occasioni istituzionali (carnevale, natale), un posto di grande importanza è occupato, ad esempio, dalla bellissima rassegna: “Carnello Carte ad Arte” organizzata dall’Officina della Cultura di Carnello.

Attraverso la raccolta di opere di incisione eseguite con tecniche varie, eseguite da artisti originari di paesi europei ed extraeuropei, dopo l’attento esame di una commissione di altissimo prestigio artistico, si procede ad una classifica di qualità. Le opere selezionate vengono esposte con raffinata cura e dedizione pratica nei locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e, infine, di questo incontro si stampa un catalogo di grande qualità tipografica e grafica. Gli artisti vengono a Sora per ricevere il premio, assistere alla mostra favorendo un proficuo scambio di esperienze artistiche e culturali con gli altri omologhi partecipanti.

Tutto questo ad un livello che evita l’autoreferenzialità provinciale, tanto cara a molti nostri concittadini, operando in campo comunicativo e scientifico internazionale attraverso competenza, serietà, passione e estrema qualità. Da più di trent’anni.

Fatta questa doverosa premessa, sottolineo ancora che detesto le polemiche spicciole e quotidiane su temi di scarso interesse collettivo. Da qualche anno evito la contrapposizione strumentale all’amministrazione come metodo di promozione di singole personalità e gruppi comunque organizzati che si ritengono depositari del verbo. Ho provato sulla mia pelle l’irritante e sterile moda localistica del pettegolezzo e del dileggio fine a se stesso finalizzato a seminare rancore da supponenti e velleitarie posizioni di comodo.

Con tono pacato, per niente pretestuoso, mi rivolgo al nostro Sindaco e alla vacatio istituzionale del settore culturale per chiedere il motivo del trasferimento di questa fondamentale manifestazione ad Isola del Liri. Non sono campanilista, mi sto battendo per rinvigorire il progetto di Lirinia come sintesi, non solo urbanistica ma concettuale, di due comunità che sono di fatto un’unica cosa.

Ma le occasioni che ha la nostra città di emergere in contesti di alto livello, geografico e culturale, sono davvero pochi. Non esistono motivi di ordine economico, sicuramente. I fondatori dell’Officina della Cultura sono persone estremamente consapevoli delle ristrettezze finanziarie e delle difficoltà programmatiche delle amministrazioni comunali. Perché allora questo allontanamento? Sora rischia di perdere un pilastro della sua identità non solo artistica, ma storico culturale. Bisogna attivarsi subito come istituzione comunale per evitare che nel prossimo futuro questo fatto increscioso si ripeta. Mettersi a disposizione degli organizzatori cercando di capire le cause di questo “separazione non consensuale” è urgente, improcrastinabile, fondamentale per avviare una sana e duratura pianificazione culturale della città. Attendo fiducioso risposte concrete, azioni risolutorie, senza polemiche e retorica di occasione. Intanto sabato prossimo mi recherò ad Isola del Liri ad omaggiare gli organizzatori della mostra e gli amministratori di Isola Liri che, fortunatamente per noi sorani, hanno permesso che questa irripetibile occasione di prestigio potesse manifestarsi di nuovo nel nostro territorio.

Amministrare significa saper riconoscere le priorità di intervento, anche in tempo di difficoltà, e oggi questa problematica necessita di soluzioni, senza polemiche».

Bruno La Pietra – Associazione Progetto Città

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