SORA – Si è svolto al Parco Valente l’ultimo appuntamento del Caffè Letterario, iniziativa inserita nel progetto “Sora Città che Legge – La lettura per tutti”. L’evento ha richiamato numerosi partecipanti, confermando il gradimento di un format che negli ultimi mesi ha trasformato il libro in un’occasione di confronto, dialogo e partecipazione.
L’incontro ha rappresentato una delle tappe conclusive del percorso promosso per incentivare la lettura e favorire la crescita culturale della comunità attraverso momenti di aggregazione aperti alla cittadinanza.
Il parco come luogo di incontro
La scelta del Parco Valente ha contribuito a rafforzare il carattere inclusivo dell’iniziativa. Lo spazio pubblico, frequentato quotidianamente da famiglie, giovani e cittadini, si è confermato anche in questa occasione un punto di riferimento per attività culturali e sociali.
Portare il Caffè Letterario in un luogo aperto e vissuto dalla comunità ha favorito la partecipazione e ha permesso di avvicinare un pubblico eterogeneo alle attività proposte dal progetto.
Le storie protagoniste del pomeriggio
Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi di Diego Mammone, Greta Iarusci, Emanuele Lucarelli e Francesca Cerquozzi, che hanno condiviso racconti, esperienze e riflessioni con il pubblico presente.
Ad arricchire il pomeriggio è stato il contributo artistico di Alessio Reale, inserito in un programma che ha offerto momenti di ascolto e confronto, mantenendo al centro il valore della narrazione come strumento di crescita personale e collettiva.
Verso l’evento finale
Soddisfazione per l’esito del percorso è stata espressa dalla consigliera delegata Manuela Cerqua.
«Il Caffè Letterario ha dimostrato quanto i libri e le storie possano diventare strumenti di incontro, partecipazione e comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo percorso», ha dichiarato.
Il progetto si concluderà il prossimo 4 agosto con un evento finale aperto alla cittadinanza, pensato per ripercorrere le attività svolte e valorizzare le collaborazioni nate nel corso dell’iniziativa, con l’obiettivo di lasciare un patrimonio di esperienze condivise a beneficio della crescita culturale della città.

