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Sora Calcio: 400 cuori applaudono i bianconeri. Toccante ricordo di Antonio Parente

Niente spareggi per la D, si qualifica il Tivoli. Gara con la Luiss non disputata per ritardo squadra avversaria. Tutti a centrocampo per commemorare il dirigente del Sora scomparso pochi mesi fa a causa del Covid.

Finale amaro per il Sora, che non gioca la partita con la Luiss (la squadra universitaria è arrivata allo stadio Claudio Tomei con 30 minuti di ritardo per problemi con il pullman e l’arbitro Ferruzzi di Albano Laziale ha decretato la fine del match come da regolamento) e nell’attesa in campo della fine della sfida tra Atletico Lodigiani e Tivoli assiste alla vittoria nei minuti di recupero dei tiburtini, che fanno loro il girone C di Eccellenza con 23 punti e vanno ai playoff con Real Monterotondo Scalo e Unipomezia per le due promozioni in serie D. Fatale, per i bianconeri, la sconfitta nel finale di partita contro la W3 Roma Team, che in un campionato di sole 9 partite si è rivelata decisiva.

Ai ragazzi di mister Alessio Ciardi, alla società guidata dal Presidente Giovanni Palma e ai collaboratori tutti vanno comunque i complimenti per aver lottato fino all’ultimo, non venendo premiati dalla fortuna. Epilogo amaro anche per i tanti tifosi (circa 400) che ritornavano allo stadio Tomei dopo più di un anno, ma che non hanno potuto veder giocare la squadra bianconera. Hanno assistito, però, ad un momento davvero toccante ovvero il ricordo di Antonio Parente, il dirigente del Sora scomparso pochi mesi fa a causa del Covid, alla presenza dei familiari e con tutti i componenti della squadra che indossavano una maglietta commemorativa con l’immagine del caro Antonio.

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