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Sora Calcio: con l’Arzachena è l’ora dei fatti

Ci si aspettava una reazione di orgoglio dopo la deludente debacle infrasettimanale con il Palestrina e Molinaro e compagni, nonostante le tante difficoltà di organico e non solo, riescono ad impattare contro la diretta concorrente Monterotondo Lupa mantenendosi fuori dalla zona playout. Un punto importante per la classifica, ma soprattutto perché dimostra che la squadra bianconera è viva e vuole con tutte le proprie forze raggiungere l’obiettivo della permanenza in categoria.

L’arrendevolezza con cui i bianconeri avevano affrontato l’impegno con il Palestrina sembra essere solo un lontano ricordo ed un episodio sporadico che, vista la situazione attuale, può anche starci. Neanche l’emergenza totale difensiva (le assenze di Scuoch, Bellucci, Lisi e Baylon erano pesanti) ha affranto la truppa bianconera che, con grande abnegazione e grande spirito di sacrificio, ha lottato su tutti i palloni meritando forse ai punti anche l’intera posta in palio. Purtroppo, però, la compagine volsca continua a palesare un’eccessiva indulgenza sotto porta e, se non si riesce ad andare a bersaglio da oltre 800 minuti, è inevitabile che l’astinenza da gol sia un problema al quale dover porre rimedio. L’assenza di un vero bomber è risaputa da inizio stagione e la grande voglia che ci mettono i vari Di Pietro, Parasmo e Cardillo è fuori discussione, ma spesso gli attaccanti bianconeri sono chiamati ad un lavoro oscuro e prezioso lontano dalla porta che comporta un dispendio notevole di energie e non permette di mantenere la necessaria lucidità sotto porta. Non si deve commettere l’errore di criticare oltre i propri effettivi demeriti un reparto d’attacco che lavora tanto per la squadra e che non viene sempre messo nelle condizioni di poter pungere. Per sopperire a questo attuale tallone d’Achille l’unica medicina è quella del lavoro quotidiano. Mancano nove partite al termine della regular season e per i bianconeri sono tutti spareggi, bisogna ragionare gara per gara e tentare di trarre il massimo da ogni match.

Domenica si parte alla volta della Costa Smeralda dove gli uomini di mister Castiello affronteranno la prima di queste ultime nove finali. L’Arzachena precede in classifica il Sora di un solo punto e, quindi, quello del “Biagio Pinna” si preannuncia un match tirato ed equilibrato. Per l’occasione il tecnico beneventano recupera dalle rispettive squalifiche Christian Scuoch, Giuseppe Bellucci ed il capitano Daniele Lisi. Gli unici assenti dovrebbero essere il difensore Carlo Baylon, presente domenica in tribuna con le stampelle ed out per un mesetto, ed il lungodegente Mario Sibilia alle prese con un’infezione di cui ancora si sta cercando l’origine. Ha ripreso, invece, ad allenarsi Ferdinando Campione dopo lo stiramento che lo ha tenuto ai box per oltre un mese. Si è aggregato alla truppa bianconera il giovane centrocampista Vittorio Sambataro (’93) proveniente dallo Sterilgarda Castiglione, attuale capolista del girone B della serie D, e presente in panchina già domenica scorsa contro il Monterotondo. L’intera dirigenza bianconera e tutta la squadra, inoltre, vogliono fare i più sentiti auguri di pronta guarigione all’atleta Gianluca Brisciana ricoverato da qualche giorno in ospedale per un malanno che sembra in via di risoluzione.

Ma in casa bianconera, oltre alle vicende importanti di classifica, tengono banco le vicende societarie che nelle prossime ore dovrebbero dare significative risposte alla squadra ed a tutta la città. Prima dell’incontro con il Monterotondo il Primo Cittadino di Sora Ernesto Tersigni è sceso negli spogliatoi per rassicurare la squadra e per esortarla a dare il massimo come ha, del resto, sempre fatto. Il sindaco ha detto di essere a lavoro per trovare una soluzione solida e duratura ai problemi che attanagliano la società di calcio cittadina e che, in settimana, avrebbe dato una risposta più precisa alla squadra che chiede solo tranquillità per chiudere questa stagione con l’obiettivo della salvezza assolutamente a portata di mano. Per conquistare questo obiettivo, però, è necessario che tutti i tasselli vadano al proprio posto nel minor tempo possibile, sia a livello societario sia sul campo, perché questo attuale non è il momento dei processi ma quello improrogabile delle soluzioni.

PROSSIMI AVVERSARI L’Arzachena, partita con ambizioni di primato, ha deluso le aspettative ed occupa una posizione non tranquilla di classifica a quota 31 punti. Gli smeraldini di mister Virgilio Perra soprattutto tra le mura amiche (22 punti conquistati sugli attuali 31) hanno costruito il loro fortino per la salvezza diventata l’obiettivo stagionale. Per la gara con i bianconeri i sardi recuperano il forte difensore Fabio Rossi e, rispetto all’andata, non potranno contare sull’apporto del forte fantasista Emiliano Melis e del mediano Luca Di Prisco andati via nel mercato invernale. Mister Perra dovrebbe confermare il solito 4-4-2 che prevede il giovane Filippo Onesti (’93) tra i pali, in difesa dovrebbero agire sulla destra Paride Pinna (’92), al centro l’esperta coppia formata dal rientrante Fabio Rossi e da Luigi Pinna mentre sulla sinistra dovrebbe esserci Marcello Pitta (’91) a completare il reparto. A centrocampo conferma scontata per la coppia centrale formata dall’ex Ferentino e Cassino Danilo Bonacquisti e dall’esperienza di Vincenzo Manzo che dovrebbero essere coadiuvati sulle fasce dall’apporto di Marcello Angheleddu, micidiale sui calci piazzati e bravissimo nelle conclusioni dalla distanza, e dalla freschezza e dalla tecnica del gioellino Federico Melis (’93). In attacco conferma quasi certa per la coppia formata dal bomber Alessio Figos e dal vivacissimo Alessandro Steri.

Ufficio stampa ASD Ginnastica e Calcio Sora

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