martedì 8 maggio 2012

Sora Calcio: Conservata la serie D si riparta dalla difesa. Poi sarà caccia al bomber (di Sacha Sirolli)

“Sperando che da questa salvezza in extremis,tutti insieme si possa ripartire per riportare il glorioso Sora verso posizioni piu’ prestigiose.Ci sono tre mesi per progettare e costruire qualcosa di buono.Crediamoci”. Sembra un editoriale d’un consumato giornalista sportivo sul Sora calcio. Invece è il post di Noè Sport su Sora24 nell’articolo sulla miracolosa salvezza bianconera ottenuta (ancora una volta) in Sardegna con Bellucci–gol al 91′. Apro il pezzo con questo commento perchè è un’analisi condivisibile, forse la migliore, che si possa fare dopo che gli uomini di mister Castiello – con grande carattere – hanno conservato la serie D a Sora. Chapeau a Noe Sport, dunque, negozio sportivo sorano dalla grande tradizione, da sempre vicino ai bianconeri (al suo interno ricordo con affetto una splendida maglia del Sora dell’Admiral ai tempi della serie C del Maestro Di Pucchio).

Ma aggiungo un’annotazione tecnica: il Sora ha chiuso il campionato di serie D con la migliore difesa. Con 27 reti subite il pacchetto arretrato bianconero è risultato più impermeabile perfino di quello della capolista Salerno (32 gol al passivo). Dunque chiunque prenda il timone della società volsca blindi (anzi chiuda dentro lo spogliatoio del Tomei) portieri e difensori del Sora di quest’anno. Dagli affidabili portieri De Robertis e Giordani a capitan Lisi, Scuoch e Bellucci difensore goleador (ben 7 reti stagionali). Senza trascurare i giovani locali e non (CastellucciPetroni, Berardi) e preziosi jolly come Cardazzi. Insomma il Sora 2012-13 deve ripartire dalla difesa, per poi confermare Molinaro e Sibilia a centrocampo. C’è bisogno solo di un acquisto, mirato e da azzeccare assolutamente. Un bomber da 20 gol. Uno come Juarez o Di Iorio. In panchina? Bisognerà vedere chi prende il club. Castiello ha portato a casa la salvezza e si è meritato almeno un altro giro di giostra. Fra i trainer nostrani sarebbe intrigante vedere Pecoraro sulla panchina bianconera. Infine una provocazione. Un nome blasfemo per la tifoseria sorana. Sandro Pochesci, gran manico di allenatore che sa leggere le partite come pochi.

C’è ancora tempo per le grandi manovre, in primis quelle societarie. Intanto onore e merito ai calciatori, dirigenti e allenatore che si sono salvati sul campo del Budoni domenica scorsa.

Il direttore responsabile di Sora24-SACHA SIROLLI 

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