5 anni fa

Sora Calcio: ora bisogna fare “ALL-IN” sul settore giovanile

Termina con un pareggio 2-2 contro la Turris il campionato del Sora. Certamente, ripensando ai primi fantastici tre mesi del girone d’andata, l’ottavo posto dei bianconeri potrebbe esser letto come un risultato deludente; tuttavia, è necessario guardare il bicchiere mezzo pieno, in quanto la prima cosa da proteggere resta sempre e comunque il titolo sportivo.

I ricordi dei campi provinciali sono ancora troppo nitidi per poter affermare che la Serie D non basta più. Inoltre, la riforma che porterà all’unificazione della “C” renderà ancora più preziosa la categoria nella quale militano i bianconeri, che iscrivendosi e salvandosi anche il prossimo anno si ritroverebbero automaticamente nella 4a serie nazionale, quella vecchia C2 nella quale il Sora giocò ben 6 delle sue 13 stagioni consecutive nel professionismo, collezionate tra il 1992 ed il 2005.

Oltre al titolo, almeno “dieci occhi di riguardo” vanno puntati sul settore giovanile, che ancora una volta si è rivelato la vera grande risorsa del Sora Calcio. I ragazzi di Stefano Tanzilli hanno dimostrato di amare la Maglia, conquistando il campionato allievi provinciali e restituendo lustro al vivaio del Sora. La nostra è da sempre una città dotata di una chiara vocazione sportiva e, in particolare, calcistica. Puntare tutto sui “nostri ragazzi”, come si fa ad asempio a Bilbao, garantirebbe continuità al Sora Calcio e potrebbe essere la carta giusta per costruire pazientemente l’agognato ritorno del nostro “amato” nel professionismo.

Infine, non certamente per ordine di importanza bensì perché stiamo parlando di società, è necessario proteggere il più grande successo, dal punto di vista sociale, conquistato dal Sora Calcio nei suoi 106 anni di storia: l’immenso sentimento di appartenenza della sua gente. Che non pretende la luna, ma semplicemente amore per la Maglia.

Non so in quanti altri campi d’Italia e del mondo si sia mai vista una scena come quella immortalata nella foto di copertina: un gruppo di ultras della Curva Nord del Tomei sostiene una formazione del settore giovanile, gli allievi, come se si trattasse della prima squadra. Tale immagine rappresenta perfettamente il nostro essere tifosi sorani: la categoria, la vittoria, la classifica, sono solo dei particolari. Quando guardiamo il Sora noi vogliamo solo emozionarci, perché il Sora ci ha abituato così.

Lorenzo Mascolo – Sora24

 

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