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Sora Calcio: prossimo avversario il Bacoli Sibilla Flegrea

L’ultimo successo interno bianconero era datato 11 settembre quando il Sora, alla seconda giornata di campionato, piegò la resistenza del Pomigliano grazie ad un’autorete del difensore campano Cardore. Ed il destino ha voluto che fosse un’altra “mezza autorete” a sancire il ritorno alla vittoria allo stadio Tomei dopo oltre due mesi d’astinenza contro l’ostica e scorbutica compagine tirrenica del Civitavecchia. La deviazione di Palermo sulla tesissima parabola da calcio d’angolo dello specialista Bianchi spezza “l’incantesimo Tomei” e libera psicologicamente la squadra bianconera. Ma il successo dei bianconeri è importante soprattutto per la classifica. Contro ogni pronostico di inizio stagione il Sora, dopo undici giornate (un terzo esatto di campionato), occupa la seconda posizione in classifica a sole quattro lunghezze dalle battistrada Salerno e Budoni. La compagine volsca è in piena zona play-off ma soprattutto, per il momento, tiene a debita distanza le zone calde della classifica. Nei bassifondi della graduatoria molte compagini stanno cambiando marcia (Cynthia, Fidene e Selargius su tutte) e, in un campionato equilibrato come questo, la classifica si fa sempre più corta e non si può mai abbassare il livello di guardia.

Mister Luiso lo ripete da inizio stagione che bisogna ragionare partita per partita e che tutti gli avversari vanno affrontati sempre con lo stesso mordente perché si può vincere e perdere contro chiunque. Le motivazioni e l’atteggiamento spesso fanno la differenza molto più dei valori tecnici che, almeno sulla carta, le varie squadre esprimono. Dopo essere usciti sconfitti da Fidene e Cagliari contro squadre che occupavano posizioni di retroguardia della classifica, i bianconeri a Bacoli devono dimostrare che la lezione è stata recepita e devono cambiare marcia anche con le cosiddette piccole (anche se il Bacoli visti gli ingenti sforzi economici profusi almeno qualitativamente non sarebbe da penultimo posto in classifica).
Lisi e compagni hanno ripreso la preparazione in vista dell’incontro dello stadio “Chiovato” di Bacoli. Per la difficile trasferta di domenica il trainer di Aversa dovrà sicuramente rinunciare a Mario Sibilia che, dopo l’espulsione per fallo di reazione di domenica, potrebbe rischiare due giornate di stop forzato. Andranno valutate durante la settimana anche le condizioni di Christian Scuoch che sembrava recuperato per il match con il Civitavecchia, ma che si è fermato nuovamente nell’allenamento di rifinitura di sabato scorso. Il terzino pontino ha avvertito un riacutizzarsi del malanno muscolare patito nel match interno con l’Arzachena ed è in forte dubbio per Bacoli. Anche l’ultimo acquisto Ferdinando Campione in settimana ha dovuto alzare bandiera bianca per una contrattura. L’attaccante di Partinico ha provato in tutti i modi ad esserci domenica ma non è stato rischiato e dovrebbe recuperare per la prossima partita. Anche le condizioni di Ugo Pica migliorano e l’attaccante brindisino, dopo lo scampolo di partita con il Civitavecchia, tornerà a guidare l’attacco bianconero in questo delicatissimo incontro. Proseguono le terapie di recupero per gli infortunati di lungo corso Berardi, Scarpato e Di Pietro. Intanto ha lasciato il gruppo bianconero il giovane difensore napoletano Andrea Notari (’92) che, visto il poco spazio fin qui trovato, ha preferito salpare verso altri lidi.

PROSSIMI AVVERSARI: il Bacoli Sibilla Flegrea occupa il penultimo posto in classifica con soli 7 punti all’attivo. I biancoazzurri hanno vinto una sola volta (alla decima giornata contro il Marino), hanno pareggiato quattro volte e sono usciti sconfitti in sei occasioni. I programmi iniziali della dirigenza flegrea erano sicuramente quelli di disputare una stagione nelle posizioni di avanguardia della classifica, ma il campo sta emettendo al momento giudizi poco lusinghieri. La squadra campana è allenata dall’ex difensore dell’Avellino Vincenzo Carannante ed attraversa un momento burrascoso sia a livello societario (con dimissioni in blocco della presidenza dopo il match con il Salerno) sia a livello di squadra con una classifica deficitaria ed un organico ridotto all’osso da ripetuti infortuni. L’ultimo infortunio ha colpito la bandiera flegrea Tommaso Manzo (21 gol lo scorso anno) che ha dovuto abbandonare la contesa in quel di Selargius dopo soli dieci minuti. Fermi ai box anche il difensore Maurizio Maraucci e l’attaccante ex Gaeta Flavio Marzullo. Sembrano sulla strada del completo recupero invece il centrocampista Marco Conte e l’esperto attaccante Salvatore Sibilli. Il trainer campano dovrebbe scegliere il solito 4-3-3 come modulo di riferimento. Tra i pali dovrebbe giocare il giovanissimo Marco Alcolino (’93), mentre la difesa dovrebbe essere composta da Pasquale Rainone sulla destra, dalla coppia Ciro Poziello e Giuseppe Caraviello (qualora non dovesse recuperare il titolare Maraucci) al centro e con il giovane Luigi Punziano (’92) sulla sinistra. A centrocampo dovrebbero agire il figlio del tecnico campano Pasquale Carannante (’91), il metronomo e giocatore di grande qualità Raffaele Poziello e Marco Conte. Il tridente d’attacco, se dovesse essere confermata l’assenza dei due punti fermi Manzo e Marzullo, dovrebbe pesare sulle spalle dell’ex Matera e Montevarchi Vincenzo De Rosa e Salvatore Sibilli sulle corsie esterne, con il giovane e aitante Luca Citro (’92) a battagliare con i centrali bianconeri.

Fabio Tranquilli

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