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Sora Calcio: questo campionato è un altro treno per la Stazione “C”

Ostentare sicurezza nel calcio è assai pericoloso, tuttavia trent’anni suonati di pallone devono pur significare qualcosa. Questo campionato sembra abbastanza simile a quello dell’anno scorso, un altro treno per la Stazione “C”, forse ancor più alla portata del Sora. Non ci sono Torres, Turris e Casertana, due squadre con rosa e soprattutto dotate di tifosi. L’ammazza-campionato Lupa Roma ha perso già due volte, il Terracina non decolla, del Fondi bisogna capire le intenzioni. Poi ci sono quelle squadre che ora fanno punti e non appena vedranno la salvezza a portata di mano tireranno i remi in barca.

Infine ci sono i bianconeri, ancora a quota quattro (per la matematica cinque). Certo, se il pallone di Giannone fosse entrato invece di finire sul palo, forse saremmo qui a parlare d’altro. Ma il calcio, si sa, è fatto di episodi in grado di incanalare il risultato in una determinata direzione. E in campionati come questo Girone G, dove non ci sono squadre che spadroneggiano, sarà una consuetudine leggere risultati strani, magari decisi da un calcio piazzato che taglia le gambe. Con ciò non intendiamo giustificare la prestazione dei nostri, complessivamente opaca stando a quanto raccontato da chi era a Fiumicino e soprattutto dal Mancho su Nuova Rete.

Al tempo stesso, però, siamo convinti che la sconfitta con la Lupa possa e debba essere immediatamente cancellata. Domenica prossima, al Tomei arriverà una squadra sarda, il Latte Dolce, che porta il nome di un quartiere della bellissima Sassari. Il Sora avrà solo un risultato a disposizione: la vittoria. Quanto all’eventuale rafforzamento della squadra, siamo fiduciosi nell’intervento della società qualora la squadra bianconera si trovasse nel terzetto di testa al giro di boa.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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