SORA – Con l’avvio della campagna antincendio boschivo 2026, partita il 15 giugno e attiva fino al 15 ottobre, la Protezione Civile di Sora richiama l’attenzione dei cittadini sulla necessità di adottare comportamenti prudenti, soprattutto nelle aree verdi e boschive del territorio sorano.
Il periodo di massimo rischio durerà un mese in più rispetto agli anni precedenti. Per tutta la durata della campagna, l’intero territorio regionale è considerato area a rischio incendio boschivo, con particolare attenzione alle zone collinari, ai versanti montani, ai sentieri, alle aree rurali e ai terreni incolti che circondano la città.
Attenzione alle aree boschive del Sorano
Nel territorio di Sora e nei comuni limitrofi, la presenza di aree verdi, zone agricole, boschi, uliveti, sterpaglie e percorsi naturalistici richiede una vigilanza costante, soprattutto nelle giornate più calde e ventose.
La Protezione Civile sorana invita a non accendere fuochi, non bruciare residui vegetali, non abbandonare rifiuti e a evitare qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco di fiamme. Anche un gesto apparentemente banale, come gettare un mozzicone o lasciare materiale infiammabile vicino alla vegetazione secca, può provocare conseguenze gravi.
Caldo, siccità e responsabilità dell’uomo
Con l’arrivo dell’estate, caldo e siccità aumentano in modo significativo il rischio di incendi. Le alte temperature, però, non sono l’unica causa. Spesso, dietro i roghi che distruggono ettari di vegetazione, c’è la mano dell’uomo.
Secondo i dati richiamati nella campagna informativa, la quasi totalità degli incendi è provocata da comportamenti umani. In alcuni casi si tratta di incendi dolosi, in altri di imprudenza, superficialità o sottovalutazione dei pericoli legati alle proprie azioni.
Incendio boschivo, le sanzioni previste
L’incendio boschivo, sia doloso sia colposo, costituisce un delitto contro la pubblica incolumità ed è perseguibile penalmente. La legge n. 353/2000 ha introdotto nel codice penale l’articolo 423-bis, dedicato proprio alla fattispecie di incendio boschivo.
La norma prevede la reclusione da quattro a dieci anni per chi provoca un incendio su boschi, selve, foreste o vivai forestali destinati al rimboschimento. Se l’incendio è causato per colpa, la pena va da uno a cinque anni. Le pene aumentano in caso di pericolo per edifici, danni ad aree protette o conseguenze gravi, estese e persistenti sull’ambiente.
Cosa fare in caso di fumo o fiamme
La Protezione Civile di Sora invita i cittadini a segnalare subito eventuali colonne di fumo, fiamme o situazioni sospette, evitando interventi personali che potrebbero mettere a rischio la propria sicurezza.
In caso di avvistamento di un incendio è necessario chiamare immediatamente il numero verde della Sala Operativa Regionale 803555 oppure il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni precise sul luogo dell’avvistamento, sulla presenza di abitazioni vicine e sull’eventuale direzione del fuoco.

