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SORA – Che figuraccia…

Riceviamo e pubblichiamo, non senza una gran dose di imbarazzo, la seguente segnalazione.

«Salve, sono una giovane sorana. Vivo e lavoro da anni in Umbria. In questi giorni ho avuto la possibilià di tornare a casa per qualche giorno ed ho portato con me anche il mio bambino di quattro anni.

Ieri mattina sono uscita per potermi finalmente godere il mercato del giovedì (peccato per il tempo inclemente…), ma mentre raggiungevo a piedi la zona dove si sistemano i venditori sono rimasta di stucco nel vedere quanto è documentato nella foto. Anzi, siamo rimasti di stucco, perché anche mio figlio ha cominciato a farmi domande sul perché di tanta sporcizia.

Una zona archeologica, a mio modesto parere, dovrebbe essere trattata con più rispetto. Mi domando come sia possibile permettere tutto questo. Inutile sottolineare che in Umbria non esiste una cosa del genere, perché le istituzioni guardano costantemente e provvedono subito al fine di mantenere sempre quel decoro che esalta le bellezze di tutti i paesi della regione. Non solo: se il cittadino segnala, eseguono seduta stante, perché quello è il loro unico compito.

Voglio però anche far presente che nel luogo dove vivo io non ci sono esseri umani così diversi da quelli che vivono qui. Forse è solo una questione di sensibilità, difatti credo che chi ha il potere di fare una telefonata per sistemare subito le cose, restituendo dignità a un luogo che fa parte di noi e del nosrtro passato, dovrebbe essere solo un po’ più attento affinché pessimi biglietti da visita come questo non si vedano mai. Grazie».