SORA – È stato costituito in città il Comitato per il Sì al referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, in programma il 22 e 23 marzo 2026. L’iniziativa si inserisce nella campagna nazionale promossa dal Comitato “Sì Riforma”, presieduto dal professor Nicolò Zanon, già vicepresidente della Corte Costituzionale.
Il gruppo sorano ha avviato le prime attività sul territorio con l’obiettivo di informare i cittadini sui contenuti della consultazione referendaria e favorire momenti di confronto pubblico in vista del voto.
I contenuti della riforma
Al centro del referendum vi sono tre punti sui quali gli elettori saranno chiamati a esprimersi. Il primo riguarda la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, con l’intento di distinguere in modo più netto le funzioni di pubblico ministero e giudice.
Il secondo punto prevede il sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, misura indicata come strumento per superare il sistema delle correnti interne. Il terzo elemento è l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, cui affidare i procedimenti nei confronti dei magistrati.
Il legame con la storia sorana
I promotori richiamano anche un legame storico con il territorio. La riforma si colloca nel solco del percorso avviato nel 1989 con la revisione del Codice di Procedura Penale, che introdusse il modello accusatorio su impulso dell’allora Ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, figura della Resistenza.
Un passaggio che coinvolge direttamente Sora: Giuliano Vassalli fu eletto senatore nel collegio Sora–Cassino. Un riferimento che il Comitato locale richiama come elemento di continuità nel dibattito sulla giustizia.
Il Comitato invita cittadini e associazioni ad aderire alla campagna per il Sì e a partecipare alle iniziative informative in programma, mettendo a disposizione anche contatti telefonici per chi intenda contribuire attivamente.




